Alcuni ragazzi e ragazze di Recanati, partiti con la parrocchia San Domenico assieme al sacerdote per prendere parte alla Giornata Mondiale della Gioventù, al loro rientro sono ricorsi dal medico per sapere se dovevano sottoporsi a particolari controlli o profilassi allarmati dal caso della ragazza di Roma che è deceduta a seguito della trasferta in Polonia, colpita da una forma fulminante di meningite. Ma niente paura per loro! Infatti per questi giovani di Recanati, partiti anche con altri coetanei di Porto Recanati e Montelupone, non sarebbe stato consigliato dal loro medico di famiglia nessun tipo di profilassi in quanto non ritenuta strettamente necessaria. Solo l’accortezza di non sottovalutare eventuale rialzi termici del corpo: in quel caso è consigliabile ricorrere dal dottore per accertamenti. L'ipotetico contatto con la giovane di Roma sarebbe avvenuto forse a Casa Italia dove hanno alloggiato anche i ragazzi della parrocchia San Domenico.
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