Nessun problema in maggioranza. La Gigli sarà finanziata dal Comune e dal terremoto.

Per Antonio Bravi, vice sindaco al Comune di Recanati nonché assessore al bilancio, non c’è nessun problema all’interno della maggioranza e le due sedute di Consiglio, saltate la settimana scorsa per mancanza del numero legale, sono state solo un infortunio. Non lo preoccupa neppure l’esposto delle minoranze al Prefetto perché immagina che abbia altro a cui pensare ed è critico nei confronti dell’opposizioni che taccia di incoerenza: “un giorno ti dicono che mancano le scuole in città mentre l’altro fanno di tutto per non fartele costruire.” Peccato, continua il vice sindaco, per le due sedute di consiglio che non si sono svolte perché si dovevano assumere atti importanti per l’attività comunale: dalla definizione del complesso progetto di finanziamento della scuola Gigli ad una variazione di bilancio che avrebbe permesso di assumere subito a tempo determinato per il periodo estivo due nuovi vigili urbani. La parte più corposa riguardava, però, il piano degli investimenti con la presa d’atto delle novità sul finanziamento per la  realizzazione della nuova scuola Gigli per la quale, dai sopralluoghi della protezione civile, “si è rilevato un aggravamento della situazione dell’immobile che, a questo punto, non ha più la convenienza ad essere recuperata: non è soltanto, quindi, una scelta politica ma, ci tiene a precisare Bravi, è supportata anche da pareri tecnici.” Il presidente della regione, Luca Ceriscioli, in visita l’altro giorno in città, ha aperto una prospettiva nuova, e cioè la possibilità “di inserire l’intervento all’interno dell’elenco delle opere pubbliche da finanziare con i fondi della ricostruzione.” E’ chiaro, quindi, che cambia tutta la modalità dell’intervento finanziario che ammonta a 3 milioni e 740 mila euro. Addio, quindi, al finanziamento di un milione di euro sulla base della richiesta fatta alla Regione nel 2015 e accensione del mutuo per l’intero importo con la prospettiva di riuscire ad incassare “un contributo più corposo, non dico l’intera spesa, dai soldi della ricostruzione del terremoto. Certo oggi non siamo sicuri dell’entrata perché in questo momento il decreto non c’è e perché, per essere inseriti all’interno dei fondi della ricostruzione, bisogna avere anche la studio di fattibilità. Ma dobbiamo fidarci di chi ce lo ha promesso.” A questa nuova prospettiva si aggiunge anche la concessione del Ministero di aumentare la capacità di indebitamento del Comune, proprio per l’edilizia scolastica: “il Ministero, annuncia Bravi, ci ha concesso di indebitarci per ulteriori 1.750.000 euro da destinare alla scuola Lorenzo Lotto (650 mila euro), 300 mila per finanziare la messa a norma antincendio di tutte le altre scuole e, infine, 800 mila per la Gigli.”

;

Lascia un commento