Niente aumenti per i servizi a domanda individuale

Niente aumenti per i servizi a domanda individuale con l’approvazione del nuovo bilancio ma solo, eventualmente, l’arrotondamento delle cifre.

Col 1° gennaio sono scattate le nuove tariffe per l’assistenza domiciliare, il centro diurno socio educativo e il trasporto sociale mentre per l’asilo nido, la mensa ed il trasporto scolastico la decorrenza è fissata per il 1 settembre 2016.

Per l’assistenza domiciliare, e cioè l’aiuto in casa per una persona non autosufficiente, le tariffe variano in base all’Isee del nucleo familiare: da 0 a 5.830 euro il servizio è gratuito e successivamente aumenta proporzionalmente in base al reddito fino ad un massimo di 8,30 euro all’ora per chi dichiara 23.323 euro. Oltre, il servizio viene pagato per intero arrivando a 17,30 euro all’ora. Mentre il malato oncologico ha il servizio trasporto completamente gratuito chi si deve recare in qualsiasi struttura per sottoporsi ad un ciclo di terapie paga un euro a chilometro per i trasporti da eseguirsi con mezzi non dotati di particolari ausili e 1,30 se, invece, ha bisogno di veicoli attrezzati, magari con una pedana per salire. Se si tratta di un trasporto urgente e non programmato la tariffa subisce un aumento del 20%.

Infine anche gli utenti del Centro Socio-Educativo Riabilitativo Diurno di Villa Teresa pagano in base al loro reddito Isee potendo usufruire gratuitamente del servizio se sono sotto il limite di 5.830 euro annui; diversamente la tariffa sale proporzionalmente in base all’Isee sino ad arrivare al massimo di 18,60 al giorno per un reddito di 23.323 euro.

Frequentare il nido in modalità part-time (dalle 7,30 alle 14 oppure dalle 12,30 alle 18) dal 1° settembre 2016 costerà 325 euro mentre la spesa per il full-time si attesta sulle 500 euro mensili. A chi non se lo può permettere il Comune viene incontro con il sistema dei voucher erogati proporzionalmente in base al reddito anche a chi sceglierà di frequentare il servizio privato. Alla retta va aggiunto il costo del buono pasto: 3,75 ciascuno con la riduzione 20% per il secondo figlio che utilizza la mensa.

Per i figli più grandi le tariffe della mensa scolastica si va dalle 3,50 per il 1° figlio se frequenta la scuola d’infanzia o primaria ai 3,70 per i più grandi. Naturalmente sono previsti sconti per gli altri figli studenti sino ad arrivare a 0,70 dal terzo in poi.

Infine il trasporto scolastico: per una sola corsa andata e ritorno si pagano 113,50 euro all’anno, se le corse sono due la tariffa sale a 168 mentre se il proprio figlio frequenta il modulo e utilizza il servizio solo per il rientro a casa una volta a settimana si pagano 51,50 euro complessivamente.

Anche per questi servizi c’è la possibilità di richiedere sconti in base al proprio reddito: maxi sconto del 75% se si dichiara al fisco un’entrata Isee nel limite di 5.830,76 euro, mini sconto del 35% se il reddito si attesta su 8.746,14 euro. Nel mezzo fra questi due limiti di reddito lo sconto è calcolato in maniera proporzionale.

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