La sanità pubblica deve tenere conto dei santi patroni e delle feste cittadine di ognuno? Se la risposta è positiva bisognerà, comunque, aggiornare bene il personale dello sportello che prende le prenotazioni per le visite specialistiche al fine di evitare quanto accaduto ad una signora residente a Civitanova. “Lunedì 15 giugno, ci scrive, da Civitanova mi reco a Recanati, prendendo mezza giornata di ferie, per sottopormi a visita medica presso l’ospedale Santa Lucia per la quale avevo preso l'appuntamento a febbraio scorso al CUP di Civitanova. Arrivo allo sportello accettazione e mi dicono che gli studi medici erano chiusi perché è la festa del patrono di Recanati. Ora mi chiedo: è possibile una cosa del genere, chi mi ripaga del tempo perduto, della benzina e della giornata persa al lavoro?” La signora ha tutte le ragioni del mondo a lamentare il disservizio, frutto a quanto pare di un mancato aggiornamento nel calendario dell’ufficio prenotazioni delle feste patronali dei Comuni che fanno parte del territorio dell’Area Vasta 3. Si ricorderà di un analogo disservizio lamentato, questa volta, dai cittadini recanatesi nei confronti dell’ospedale civitanovese il 18 agosto scorso quando, a causa della festa di San Marone, patrono di Civitanova, rimase chiuso il laboratorio analisi del “Santa Lucia”: il problema era che le provette di sangue e gli altri esami di laboratorio effettuati a Recanati sono trasportati a Civitanova per essere esaminati. E se a Civitanova tutti sono in festa anche Recanati si trova costretta, suo malgrado, a festeggiare San Marone. Speriamo che tale disservizio non capiti anche quest’anno perché sarebbe semplicemente sufficiente ricordarsi che dell’Area Vasta 3 fa parte anche Macerata e, di conseguenza, almeno per un giorno si potrebbe utilizzare il laboratorio analisi di quel nosocomio per dare una risposta ai pazienti di Recanati.
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