Recanati. Rom in fuga questa mattina dopo l’intervento dei Vigili Urbani sollecitati da tanti cittadini stanchi di vedersi chiedere l’elemosina all’uscita di alcuni supermercati cittadini o di vederli frugare nel cassone per la raccolta degli indumenti in buono stato. Il gruppo di nomadi, almeno 6 persone, era da tempo che sostava in città con un furgone con targa tedesca posteggiato nell’area camper Jan Palach, in via Lorenzo Lotto, davanti al cimitero, e, secondo alcune testimonianze, con un allaccio volante e abusivo all’impianto elettrico della zona. Ieri mattina due pattuglie dei vigili hanno provveduto a verificare l’identità delle persone presenti contestando loro il reato di occupazione abusiva del parcheggio riservato ai soli camperisti e di imbrattamento di suolo pubblico in quanto avevano abbandonato ben due apparecchi televisivi nei pressi di un centro raccolta di rifiuti indifferenziati e sparso a terra abiti e scarpe usati prelevati dal cassonetto. Il gruppo era solito stazionare davanti a diversi supermercati a chiedere l’elemosina e spesso uno di loro di una certa età si presentava in carrozzina in quanto, come lui stesso diceva, paralizzato da tempo. Molte le proteste dei cittadini che sul sito facebok dell’Amministrazione hanno avanzato anche il sospetto che quest’ultimo fosse un falso invalido in quanto c’è chi testimonia di averlo visto in piedi scendere tranquillamente dal furgone stesso per poi sedersi sulla carrozzina a pochi metri dal supermercato. Qualcuno adombra anche il sospetto che lo stesso gruppo di nomadi faccia il giro dei paesi della zona per chiedere l’elemosina, anche con mezzi diversi, e che ci possa essere una specie di ripartizione del territorio in quanto da quando in zona si sono installati i rom sono stranamente scomparsi i ragazzi di colore a chiedere l’elemosina davanti ai supermercati. Quello che suona strano è che nell’aprile 2011 il sindaco Fiordomo emise un’ordinanza, mai sospesa, né ritirata, con la quale vietò su tutto il territorio comunale leopardiano “ogni forma di sosta e accampamento di nomadi e lo sgombero di cose e veicoli entro tre ore dalla notifica dell’ordinanza”. Trascorse le tre ore, verso il responsabile del gruppo scatta la denuncia penale e l’intervento delle forze dell’ordine per lo sgombero forzato. Ma non basta. Infatti, nell’ordinanza si vieta anche su tutto il territorio comunale “ogni forma di questua nonché di pressione molesta sul pubblico”. Per i nomadi che sostano e si accampano abusivamente è prevista una multa da 100 a 500 euro, mentre per i mendicanti la multa va dai 25 ai 100 euro. E allora ci si chiede perché fino ad oggi si sia tollerata la presenza di questuanti o di sosta dei nomadi intervenendo soltanto quando è salita la protesta popolare?