Non c’è più religione…

Ad occhio e croce la distanza fra il parcheggio, quasi sempre vuoto, del centro città (purtroppo ex campo sportivo), dalla chiesa di San Francesco e dall’ingresso inferiore del Parco di Villa Colloredo è la stessa o potrebbe farci una differenza di poche decine di metri. Non si spiega allora come mai ogni terza domenica del mese, quando nella chiesa di don Igino Tartabini si celebra la messa affollatissima delle ore 21, scatta la caccia contro le auto in divieto di sosta anche con paletti che impediscono la sosta ai lati della carreggiata. Per don Igino non c’è alcuna ordinanza per permettere il senso unico e la sosta anche sopra le aiuole e i marciapiedi. Quando, invece, a Villa Colloredo si celebrano le feste pagane si crea una nuova mappa stradale, con auto accatastate una sopra l’altra, per permettere il parcheggio a ridosso del luogo del divertimento. Eppure la chiesa e il pub distano la stessa distanza dal citato mega-super galattico parcheggio. E’ proprio vero che oggi val meno la benedizione del “Signore” di quella del “Signor…otto”!  

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