Ancora una volta un’anziana donna che si vede violare l’intimità della propria casa da chi approfitta della sua buonafede per rubarle i ricordi più cari di una vita: è l’ennesima truffa perpetrata ai dammi di M.G., 81 anni, residente a Recanati in via Simboli. A denunciare l’accaduto è sua figlia Daniela arrabbiata per questo continuo stillicidio di truffe ai danni di anziani.
La classica “gentile, giovane, ben vestita” signorina suona alla porta della donna presentandosi come l’addetta del Comune al controllo della raccolta differenziata: due chiacchiere intorno al tavolino con l’anziana che da le spalle al portoncino di casa e il gioco è fatto: il suo complice entra di soppiatto nell’appartamento e le porta via tutto l’oro che trova: un valore economico di più di 10 mila euro e un valore affettivo incalcolabile visto che tra le cose rubate c’è anche una parure regalata alla donna dai figli “un pezzo per volta, come racconta la figlia Daniela, perché costava tanti soldi. Ora mia mamma piange e quasi si vergogna di quello che le è capitato, è veramente una cosa brutta. Bisogna che il Comune faccia qualcosa per sensibilizzare gli anziani: mandare una lettera, mettere dei cartelli nei negozi, insomma bisogna avvertire tutti di fare attenzione e di non aprire la porta agli estranei”.
Circa venti giorni prima a casa della signora si era presentato un signore come l’addetto alla lettura del consumo del metano: molto probabilmente un complice che aveva fatto un primo controllo in casa. La donna, naturalmente, ha sporto denuncia ai carabinieri che le hanno anche mostrato delle foto segnaletiche ma non è riuscita a riconoscere nessuno.
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