Numana. Denunce per stolking, furti e vendita abusiva di merce contraffatta

 arrestato nella giornata di ieri il pluripregiudicato M.S, nato a Quartu Sant’Elena (CA), Classe 1980, residente in Germania, celibe, nullafacente, in quanto ritenuto l’autore del furto avvenuto in Numana lo scorso 7 luglio, in danno della Chiesa “Cristo Re”.

– deferita in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica per il reato di: “Atti Persecutori (STALKING)” S.L. nata in Rep. Ceca, Classe 1971, residente a Numana, nubile, casalinga, pregiudicata. In particolare, a seguito di denuncia-querela sporta lo scorso 14 luglio da una coppia di coniugi del luogo, i carabinieri hanno accertato che la donna, vicina di casa dei denuncianti, sin dall’inizio dell’anno 2018 aveva una condotta persecutoria nei loro confronti consistenti in reiterate ingiurie, minacce e molestie, anche per mezzo di “social network”, tali da instaurare uno stato ansioso e di fondato timore per la propria incolumità e dei familiari e da dover alterare le loro abitudini di vita.

– deferito in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica per i reati di: Resistenza a Pubblico Ufficiale, Ricettazione, Esercizio abusivo dell'attività commerciante di venditore ambulante senza autorizzazione D.A. nato in Bangladesh, Classe 1987, residente a Roma, celibe, nullafacente, incensurato. In particolare, durante l'esecuzione di uno specifico servizio mirato alla prevenzione e repressione di illeciti in tema di abusivismo commerciale contro i cosiddetti “Vu Cumpra” e molestatori di bagnanti, i carabinieri di Numana hanno impiegato militari in “abiti civili” per confondersi tra i turisti riuscendo a sorprendere l’extracomunitario asiatico presso lo stabilimento balneare "La Spiaggiola" mentre esercitava la vendita ambulante di occhiali da sole, alcuni dei quali recanti marchi contraffatti di varie "griffe" famose. L’uomo, alla vista dei militari che gli avevano intimato di fermarsi, ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga a piedi ma è stato raggiunto dopo un breve inseguimento. Nella circostanza il bengalese è stato contravvenzionato amministrativamente per un totale di 5.000 euro per aver esercitato la vendita ambulante dei citati manufatti senza la prescritta licenza. L’operazione si è conclusa con il sequestro di 113 paia di occhiali di cui 67 con marchi falsificati.

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