Atteso come sempre il convegno proposto dall’Ambito Territoriale di Caccia Macerata 2 in collaborazione con la Federcaccia di Montelupone che quest’anno in particolare verteva sui nuovi indirizzi per la gestione delle zone di Ripopolamento e Cattura e le Aree di Rispetto Venatorio finalizzati all’incremento della fauna stanziale e migratoria.
Il Teatro Nicola degli Angeli di Montelupone era gremito da tantissimi cacciatori che hanno risposto con entusiasmo all’invito dell’ATC; si è iniziato con il saluto del Sindaco di Montelupone Rolando Pecora che ha precisato di non essere cacciatore ma ha rimarcato il ruolo insostituibile dei cacciatori per una corretta gestione del territorio e della fauna selvatica, poi è intervenuto l’assessore regionale alla Caccia Moreno Pieroni che ha illustrato la politica faunistico-venatoria della Regione Marche e tutto l’impegno del suo assessorato per risolvere le problematiche del mondo venatorio, ringraziando quest’ultimo che ha fornito dati scientifici scaturiti dalla ricerche portate avanti da esperti tecnici faunistici sulle varie specie oggetto di prelievo venatorio e che ha permesso di avere un calendario venatorio considerato da tutti uno dei migliori d’Italia.
Pio Chiaramoni Presidente dell’ATC Macerata 2 ha esposto il lavoro svolto dall’ATC stesso per una corretta gestione del territorio che dovrà essere supportato dalla Regione Marche mediante la erogazione dei finanziamenti previsti dalla normativa vigente.
Loredana Borraccini, nuovo dirigente dell’Ufficio Caccia Regionale ha illustrato tutto il lavoro che gli uffici stanno attuando per risolvere le varie problematiche e in primis il risarcimento dei danni causati da fauna selvatica ed il contributo per le colture a perdere e le modifiche alle varie normative per un esercizio venatorio al passo con i tempi.
Andrea Brusaferro, tecnico faunistico dell’ATC Macerata 2 ha parlato dei nuovi indirizzi per la gestione delle Zone di Ripopolamento e Cattura e delle Aree di Rispetto che dovranno essere di superficie contenuta e dislocate sul territorio a macchia di leopardo per permettere la nidificazione della fauna stanziale ed il suo irradiamento nel territorio a gestione programmata. Dovranno altresì fungere da aree di sosta per la fauna migratoria, finalizzate alla conservazione della fauna selvatica tutta e per un prelievo venatorio sostenibile.
Il responsabile dell’Osservatorio Faunistico Regionale (OFR) Daniele Sparvoli ha illustrato la proposta per il nuovo calendario venatorio che ricalca quella dell’anno passato con la storica novità di una apertura unica per il cinghiale in tutta la Regione e la chiusura della caccia alla stanziale all’ultima domenica di Novembre, finalizzata alla salvaguardia dei potenziali riproduttori per il prossimo anno.
Confermate per le specie in deroga lo storno, il piccione e la tortora dal collare, per quanto riguarda il calendario per la caccia selettiva agli ungulati si conferma quello della passata stagione venatoria.
Dopo un costruttivo dibattito con i presenti che hanno potuto avere tutti i chiarimenti richiesti, un apprezzato buffet ha chiuso il convegno con un arrivederci al prossimo anno.
Il convegno, che è stato trasmesso a più riprese dalla emittente televisiva TV Centro Marche ha raggiunto un elevato numero di persone e non solamente i consueti addetti ai lavori.
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