Ospedale di Loreto: visita a sorpresa della Vicepresidente Assemblea Legislativa

Visita a sorpresa della Vicepresidente dell'Assemblea Legislativa Marzia Malaigia, in qualità di consigliere regionale e componente della Commissione Sanità regionale all'Ospedale di Loreto, che ha voluto essere accompagna dal consigliere comunale di Loreto, Gianluca Castagnani.

Considerata l'importanza che riveste il Santa Casa di Loreto per un ampio bacino di utenza e in vista di una nuova stagione turistica, la Malaigia ha voluto sincerarsi di persona che tra i vari reparti, l'ex Punto di Primo Intervento abbia mantenuto le professionalità adeguate per la situazione.

L'arrivo della Malaigia è stato movimentato: "mi sono trovata difatti proprio nel momento dell'accesso di una persona grave, dapprima classificata con il codice rosso. Un paziente poi stabilizzato dalla dott.ssa Fornaro, che ha risposto alle terapie e poi è stato trasferito d'urgenza ad Osimo".  Questa è la realtà: la necessità pertanto di mantenere sempre alto il livello di guardia e dotare di mezzi e strumenti un PAT (purtroppo ex PPI) che serve tutta la bassa Valmusone oltre che la costa dal Conero sino a Porto Recanati.

Spostandosi alla  Radiologia, le domande e il sopralluogo della Consigliera regionale hanno avuto la conferma sulla necessità di maggior personale medico. Per Castagnani: occorre una refertazione anche pomeridiana degli accessi d'urgenza extra-PAT, poiché molti pazienti si trovano costretti a riprendere l'auto e recarsi ad Osimo, se non a Jesi. Dato che di pomeriggio i referti li esegue un dottore che si trova ad Osimo, mi domando – continua inoltre Castagnani – se ci fossero delle disfunzioni tecniche e se il referto on line non potesse essere eseguito, quali conseguenze ci sarebbero.

La risonanza ancora non funziona nonostante i proclami di qualche altro politico e sarà comunque un macchinario che potrà eseguire limitate tipologie di diagnosi.

 Visitando l'ex medicina, oggi "Cure Intermedie" la Malaigia ha verificato che oltre agli arredi a dir poco obsoleti e non adeguati, mancano ancora una decina di posti letto rispetto a quelli previsti, causa mancato adeguamento e messa a norma di un'ala del secondo piano dell'Ospedale, dove non sono a norma nemmeno alcuni impianti.

Inoltre tre medici, per la Malaigia, sono oggettivamente pochi, visto che devono garantire anche gli ambulatori, dato che i medici di medicina generale non hanno ancora attivato il loro servizio.

Stessa cosa vale la Radiologia, dove oltre al cantiere della Risonanza, continua  il cantiere dell'accesso alla Radiologia che ha penalizzato anche le stanze della fisiatria, trasferite al secondo piano.

Insomma, per la Malaigia, un segno "più" per la presenza di personale di elevata umanità e professionalità, sia medico sia infermieristico e assistenziale, un segno "meno" per i perenni cantieri che penalizzano gli utenti.

Castagnani pone inoltre una questione che pare ancora non sia risolta: si tratta della  refertazione che si avrà una volta avviato il magnete della risonanza: i medici addetti a questa strumentazione faranno refertazioni solo per questa macchina o si tornerà ai precedenti livelli essenziali di prestazioni e di efficenza, anche economica?

La Malaigia ha promesso vigilanza su tutti gli aspetti del Santa Casa considerate le particolarità di questo Ospedale e della città che ospita il Santuario Mariano, in vista dell’arrivo anche di pellegrini è bene tenere a mente che “la loro condizione fisica non sempre ottimale”.   

 

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