Ospedale Loreto: sospensione fino a settembre delle prestazioni radiologiche che necessitano di mezzo di contrasto.

SULLA QUESTIONE DEL “MAMMOTONE” SOLLEVATO DAL CONSIGLIERE REGIONALE MARANGONI QUALCOSA SI E’ MOSSO: SONO INIZIATI I LAVORI PER POSIZIONARE ALL’OSPEDALE SANTA CASA QUESTO STRUMENTO  FONDAMENTALE PER LA SALVAGUARDIA DAL CANCRO DEL SENO.

ORA IL CASO SI SPOSTA SULLA SOSPENSIONE FINO A SETTEMBRE DELLE PRESTAZIONI RADIOLOGICHE CHE NECESSITANO DI MEZZO DI CONTRASTO.

La battaglia di Marangoni per i picoli ospedali marchigiani non conosce tregua: dopo il caso dell’ecocardiografo  rotto presso l’Ospedale Santa Casa di Loreto, e poi ripristinato, il Consigliere regionale nelle scorse settimane aveva sollevato la questione di un altro strumento che doveva essere utilizzato presso la Radiologia di Loreto ma che risultava depositato da mesi in un qualche magazzino dell’Azienda Ospedaliera.

Si tratta del “Mammotone”, uno strumento d’avanguardia e di fondamentale importanza per la prevenzione e la lotta del tumore al seno.  Esso consente prelievi e diagnosi con contemporanea asportazione di piccole calcificazioni e permette di evitare interventi chirurgici alle donne alle quali viene riscontrata la presenza di tessuti calcificati all’interno del seno o di prelievi di campioni di tessuti per successivi ulteriori approfondimenti diagnostici. Quindi permette di evitare l’operazione chirurgica tramite interventi microinvasivi.

E’ stato finalmente approvato il decreto di inizio lavori per poter ospitare questo importante macchinario anche se, nota dolente, non ci si è ancora attivati per  formare medici ed operatori tramite corsi specifici all’uso di questa importante apparecchiatura.

Il Consigliere regionale  Enzo Marangoni ricorda che solo in seguito alla sua uscita sugli organi di stampa la questione si è sbloccata ma ora l’emergenza si sposta sul dirottamento di pazienti verso altri presìdi, poiché sono state sospese fino a settembre, per assenza di personale dedicato, le prestazioni radiologiche che necessitano di mezzo di contrasto.  Afferma il consigliere Marangoni che basta che vada in ferie un medico ed un tecnico addetto allo screenig, che il lavoro venga meno e non si possano garantire le prestazioni di base stabilite invece nei protocolli stipulati tra gli enti locali e la Regione Marche.

Enzo Marangoni  –   Consigliere Regionale Libertà e Autonomia – Noi Centro

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