Considerato il successo che hanno riscosso le ‘passeggiate leopardiane’ da ‘L’infinito alla luna’, organizzate nel mese di giugno dal gruppo di Teatro Instabile di Recanati, la compagnia sta pensando di ripeterle anche per l’intero periodo estivo. A detta del pubblico è stata un’iniziativa culturale importante nel panorama degli spettacoli Il progetto verrà inviato alle agenzie turistiche d'Italia per farne un format turistico. La passeggiata guidata ha introdotto lo spettatori in alcuni luoghi cari al Leopardi dove si sviluppano scene teatrali e coreografiche. Il gruppo di visitatori (50 unità) è stato portato passo dopo passo seguendo le orme del poeta per i viottoli del colle. Il pubblico si è particolarmente emozionato fino alle lacrime alle lettura dei testi e di carteggi fra familiari di Casa Leopardi scambi epistolari intimi fra i fratelli ritrovando un Leopardi inaspettatamente vivo e attaccato ai suoi familiari e alla sua città. Soprattutto gli spettatori hanno molto apprezzato il rivedere con gli occhi del giovane poeta recanatese i luoghi e gli spazi rimasti pressoché inalterati. Fra i personaggi resi vivi dalla mestria degli attori del gruppo: Carlo e Paolina i fratelli più vicini d’età al poeta e con cui Giacomo ha studiato; la mamma Adelaide e il Conte padre Monaldo che in uno spartano studio ricostruito dialogano di affari e di figli. La
nonna Virginia Mosca rimasta precocemente vedova ed accompagnata dal suo cicisbeo il nobiluomo Volumnio Gentilucci che legge in accento pesarese una letterina con una filastrocca scritta per lei dall’amato nipotino Giacomo di appena 6 anni. Apprezzatissime le voci recitanti (Faustino Stigliani di Reggio Emilia e Luca Talevi di Ancona). Non potevano mancare le Donzellette e i paesani per un totale di una ventina tra personaggi e figuranti.
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