E’ stata archiviata dalla Corte dei Conti l’accusa nei confronti di Enzo Marangoni, allora consigliere regionale per la Lega Nord, sulle cosiddette «Spese pazze» del consiglio regionale. Al consigliere del Carroccio veniva contestata una spesa di 15mila euro, di cui 9mila utilizzati nel 2011 per pubblicare il libro, scritto dall'architetto Gabor Bonifazi, ‘L’Osteria del Marangoni’ con il quale pubblicizzava la legge regionale, che era riuscito a far approvare, sulla tutela delle vecchie osterie e spacci di campagna del territorio marchigiano. Marangoni, difeso dall’avvocato Alessandro Lucchetti, è riuscito a dimostrare che le spese a lui contestate rientravano tra quelle previste dalla normativa. Insieme a lui a tirare lo stesso sospiro di sollievo sono anche Giacomo Bugaro, ex vicepresidente del Consiglio, Francesco Acquaroli, oggi sindaco a Potenza Picena, e Elisabetta Foschi, tutti consiglieri regionali del Pdl. Nel caso di Bugaro, difeso dagli avvocati Maurizio Barbieri e Davide Toccaceli, l’importo contestato era di poco più di 9mila euro, per Elisabetta Foschi, che si era candidata in provincia di Pesaro Urbino, la spesa contestata era di 9.970 euro mentre per Francesco Acquaroli, eletto a Macerata e rappresentato dall’avvocato Paolo Pauri, la spesa finita sotto la lente delle toghe contabili era di 10.550 euro: si trattava prevalentemente di spese in consulenze, commissionate per la preparazione di proposte di legge, come quella ad esempio sulla caccia. Quella della Corte dei Conti è un’inchiesta contabile, che prende in esame l’attività dei gruppi consiliari dal 2010 al 2012, che procede in parallelo con quella penale dove sono ugualmente indagati ben 66 consiglieri regionali, di cui alcuni ancora in carica. Il fascicolo della Procura della Repubblica è stato aperto per peculato, e in un caso per truffa, relativamente alle spese dei gruppi consiliari tra il 2008 e il 2012. Gli indagati dovranno comparire il prossimo 18 gennaio davanti al giudice per l’udienza preliminare.
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