Non ci voleva un falco per capire quale fosse stata la fine del nostro ospedale, molti di noi hanno urlato a squarciagola, ma lo spennamento del pollo già morto è quasi completato e manca solo togliere le ultime penne e sarà completato una volta tolti tutti i servizi con gravissimi disagi per i cittadini. Purtroppo il comportamento coatto della maggioranza politica del Consiglio Comunale di questi ultimi anni ha sempre insabbiato la verità, contrastando chi si opponeva allo smantellamento e snobbando quelli che volevano chiarezza come noi del comitato a difesa del S. Lucia, che sin dal 1996 abbiamo sempre fortemente e vivacemente combattuto per salvarlo. Personalmente in questi due anni anche come consigliere comunale ho continuato a portare avanti la nostra giusta battaglia, ricordiamoci del caso Gigliucci-Baleani, in occasione del quale sono stato messo alla porta di una riunione annunciata nei giornali che riguardava appunto il nostro ospedale, con la complicità e la regia di alti esponenti dell’attuale maggioranza.
Ai medici attivisti politici (eccetto il Dott. Massaccesi) che siedono anche in consiglio comunale e che hanno vissuto molto da vicino con piena consapevolezza tutte le numerose vicende della sanità recanatese, non può essere concesso di cadere dalle nuvole o di far finta di essere stati ingannati. Il comportamento di costoro è stato estremamente dannoso per i cittadini che hanno creduto più ad essi in quanto medici che ad altri che invece si adoperavano a difesa dell’ospedale, poiché lor signori sono anche giunti a gettare discredito sull’attività del comitato definendola essenzialmente fatta a scopo politico. Nascondere la verità, minimizzare i fatti, ha contribuito a creare disorientamento tra i cittadini per coprire le scelte politiche del PD, poiché costoro erano pienamente consapevoli del fatto che stavano svuotando l’ospedale per preparare il piatto servito ai privati della sanità.
Qualcuno dall’alto del suo trono immaginario anziché prendersi le proprie oggettive e reali responsabilità e quelle del proprio partito, in una intervista radiofonica ha provato a gettarle sopra a qualche dirigente, pur sapendo benissimo che questi ultimi sono solo esecutori di programmi e direttive politiche impartiti dalla regione, bastonando poi anche i medici di base recanatesi che “non collaborano per realizzare la Casa della salute perché purtroppo guardano solo al proprio tornaconto”.
Questo qualcuno ha definito “persone tendenzialmente pericolose”, quelle che fino ad oggi hanno difeso in ogni modo anche coi denti la salute dei cittadini. Sua maestà, facendo finta di non sapere e di non vedere, chiede ancora la Casa della salute con “il fiocco blu” senza accorgersi che sotto sotto, insieme ai suoi amici, vi ha già messo da tempo un bel fiocco nero.
La responsabilità dell’attuale situazione va ricercata in coloro che hanno spalancato le porte del nostro ospedale e tenuto il sacco ai politici ladri della sanità locale, senza mai opporsi come invece hanno fatto i sindaci di altre città, lasciandoci così completamente nudi.
Anche il pianto del coccodrillo di alcuni medici politici è inaccettabile e ormai perfettamente inutile, perchè la situazione è chiarissima a tutti, ed è troppo tardi ormai per rendersi conto che la brocca è rotta e che i cocci non potranno ricomporsi, mentre i privati a pochi Km da noi hanno eretto palazzoni e gestiscono i servizi tolti ai nostri ospedali.
E’ vero, oggi tutto cambia molto velocemente, ma dal tanto di ieri al niente di oggi è veramente troppo.
Sarebbe corretto ammettere di fronte ai cittadini i loro gravissimi errori di valutazione per bieca obbedienza al partito, chiedere loro scusa e trarre le dovute conseguenze per non aver saputo difendere la salute dei recanatesi.
Antonio Baleani
Consiglire Comunale di Obiettivo Recanati
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