Quando certi appelli, come quello di installare dei bagni pubblici nei luoghi leopardiani più frequentati, come nel quartiere di Montemorello, dove si trova casa Leopardi, o almeno di segnalare quelli presenti nei paraggi con dei cartelli comprensibili ai turisti, cadono inevitabilmente nel vuoto non c’è che organizzarsi con delle iniziative anche clamorose del tipo “fai da te”.
E’ quanto hanno messo in atto i residenti del quartiere, anzi il suo “primo cittadino”, Verardo Sordi, considerato da tutti la persona più autorevole e rappresentativa della piccola comunità. Questo signore, stanco di vedersi gironzolare intorno casa i turisti in cerca di una toilette, tratti in inganno da un cartello mal posto che indica proprio in direzione della sua abitazione la presenza di un bagno, si è munito di un cartello scritto a mano che, alla vista del turista, alza in aria per indicare che quello di cui ha bisogno si trova in fondo alla strada. Fatto lo stop, deve girare a destra e li troverà soddisfazione alle sue necessità fisiologiche.
La cosa non ha mancato di suscitare ilarità non solo fra i residenti ma anche fra i turisti che ringraziano per tanta premura e gentilezza. Naturalmente si tratta di un’iniziativa puramente simbolica, anche se va avanti ormai da due, tre giorni, ma con la quale si spera finalmente di far prendere coscienza all’amministrazione comunale della necessità di intervenire per porre fine a questa carenza, ormai cronica, di bagni pubblici, che non si addice ad una città che vanta di registrare un afflusso turistico in costante crescita da alcuni anni.
Anche gli altri gabinetti, uno posto all’ingresso del Colle dell’Infinito e l’altro all’inizio della scalinata Broglio D’Ajano, che conduce in piazza Leopardi, non godono di altrettanta attenzione e pubblicità. E’ mai possibile, dicono i cittadini di Montemorello, penalizzati ultimamente, per giunta, dalla nuova viabilità, che li avrebbe tagliati fuori dal resto del centro storico, che dobbiamo pensarci noi, impietositi dai turisti in “sofferenza”, a sopperire alla carenza di una segnaletica adeguata?
Eppure basterebbero poche decine di euro per installare dei nuovi semplici cartelli con la scritta toilette, disposti nei punti più strategici. “Si, ci dice Verardo Sordi, basterebbe poco ma nessuno da anni lo fa.”
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