«Qui nelle Marche non c’è nessun caso Fiorito, non sto accusando nessuno di ladrocinio, né intendo fare il moralizzatore». Sono le parole pronunciate dal sostituto procuratore Ruggiero Dicuonzo, nell’ambito dell’inchiesta sulle ‘spese pazze’ in Consiglio regionale delle Marche. Al termine dell’udienza preliminare è stato chiesto il rinvio a giudizio per 61 persone, accusate di peculato per aver utilizzato i fondi pubblici messi a disposizione dei gruppi per fini non istituzionali. Altre cinque imputati hanno chiesto di accedere al rito abbreviato. Si tratta dell’ex governatore Gian Mario Spacca, dell’attuale segretario del Pd Francesco Comi, dell’ex vicepresidente del Consiglio Giacomo Bugaro, dell’ex consigliere di Sel Massimo Binci e del funzionario Oscar Roberto Ricci.
Sodddisfattto il consigliere Luca marconi che così ha commentato l'udienza SI COMINICIA A RAGIONARE USANDO I GIUSTI TERMINI, AD AVER FIDUCIA DELLA MAGISTRATURA NON MI SONO MAI SBAGLIATO, POTRA' ANCHE ESSERCI IL RIVIO A GIUDIZIO IN PRIMO GRADO, MA SARA' SEMPRE PER UN PECULATO TUTTO DA DIMOSTRARE E MAI PER AVER RUBATO O TRUFFATO O CORROTTO QUALCUNO
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