Numeri in calo e la mancanza di un collaudato sistema turistico sul territorio sono stati i temi trattati, l’altra sera nel corso di un dibattito sulla cultura e sul turismo nell’ambito della festa recanatese del Pd, con la presenza dell’assessore regionale Pietro Marcolini. Subito il dito sulla piaga da parte di Marcolini: “580 milioni di investimenti per la ristrutturazione dei beni culturali del nostro territorio, che sono serviti, negli anni passati, a riconsegnare immobili strutturalmente a posto ma chiusi per la stragrande maggioranza. Occorre spolverare questi contenitori culturali e riconsegnarli all’uso sociale per cui sono stati concepiti. La biblioteca di Monaldo Leopardi reca sull’arco della porta l’iscrizione latina “filiis, amicis, civibus” a testimonianza di come un orgoglioso conservatore, come lui fu, avesse concepito duecento anni fa una biblioteca per il popolo a cui addirittura, per speciale dispensa papale, anche la figlia Paolina aveva accesso.” Marcolini ha invitato tutti i presenti, compreso l’assessore al Turismo Armando Taddei e Antonio Perticarini, responsabile della gestione dei musei cittadini, a riflettere su questo. “Come si fa a ripopolare queste strutture che sono imbalsamate, ritenute estranee al tessuto sociale?” Piccoli interventi, che possono intercettare le esigenze dei ragazzi e non solo, è il suggerimento dell’assessore: “giornali gratuiti, una decina di computer disponibili, una nuvola di wi-fi libero per sentire un po’ di musica, mettere una cassetta o essere collegati ad un circuito televisivo.” “Noi abbiamo Piazza Leopardi on il wi-fi gratuito e libero, ci tiene a far sapere Taddei, e fra qualche mese avremo tutto il centro storico di Recanati coperto. Ci siamo inventati tre anni fa Villa Incanto, un evento che oggi ha varcato i confini nazionali. Quest’anno abbiamo avuto 550 presenze, più della metà costituita da turisti stranieri.” Antonio Perticarini snocciola soddisfatto i numeri del museo di Colloredo: “Oltre 5.000 presenze nel mese di luglio ed agosto e Recanati si è classificata seconda dopo il Palazzo Ducale di Urbino.” Ma non basta. Recanati ha anche un grande compito di città pilota al centro di un territorio che coniuga il mare la collina e monti. Deve essere un perno di distribuzione del turismo.” Purtroppo si ragiona ancora su dimensioni troppo cittadine e le strutture sono limitate: “In tutte le Marche, aggiunge Perticarini, abbiamo 25.000 e nel territorio limitrofo compresa una parte della riviera del Conero, abbiamo solo 5.000 posti letto. Per cui tutte le promozioni devono essere fatte sempre più assieme con una messa in rete di tutti i territorio e Recanati deve costituire un rilancio del territorio quando il mare non attrae più cioè da ottobre a maggio.