CONFERENZA STAMPA DEL 6 APRILE 2018
In relazione ai recenti ritrovamenti nei pressi di un casolare nella zona vicina all’Hotel House, il Comune intende facilitare con la massima scrupolosità ogni ricerca da parte delle autorità preposte ed allo scopo ha consentito l’utilizzo di propri mezzi e personale. Ci risulta che nella giornata di ieri nell’area sottoposta a sequestro, si siano conclusi i lavori di ricerca e che i sondaggi effettuati nell’area limitrofa per verificare la possibilità di movimenti terra avvenuti nel tempo abbiano dato esito negativo. L’area resta comunque sottoposta a sequestro giudiziario per eventuali ulteriori ricerche.
Ad oggi in proposito è stato scritto di tutto anche se a quanto ci risulta, e il contatto è quotidiano, non si può avere nessuna certezza. Di certo, per fortuna, non si parla dei numeri dati da certa stampa soprattutto nella prima fase dei ritrovamenti, così come – invece – pare certa l’origine anche animale di alcuni reperti. Aspettiamo, come invitiamo a fare tutti, i risultati del lavoro svolto dalla Polizia e dalla Scientifica prima di ogni seria e fondata considerazione.
E’ certo che il Comune nei prossimi giorni chiederà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata di voler considerare il Comune di Porto Recanati persona offesa in conseguenza degli enormi danni di immagine che derivano alla città della eventuale, se confermata, consumazione di gravi reati sul proprio territorio.
Stiamo inoltre valutando di trasmettere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata rassegna della stampa locale e nazionale che ha descritto la consumazione di gravi reati perpetrati nell’Hotel House e nei suoi pressi, affinchè voglia compiere le relative indagini, al fine di esercitare l’azione penale in ordine ai fatti di reato che verranno accertati. Il Comune, ricorrendone le condizioni, si costituirà parte civile negli eventuali procedimenti penali che verranno aperti.
La vicinanza del luogo dei ritrovamenti con l’Hotel House ha puntato i riflettori di stampa e media locali e nazionali sul condominio. Il Sindaco da sempre ed anche in alcune interviste di questi giorni, seppure brevissime, ha già detto – e qui lo ribadiamo – che ha presente da sempre , così come chi lo ha preceduto negli anni, il problema dell’Hotel House ed ha, nell’ambito delle proprie competenze, sollecitato le necessarie soluzioni, nella considerazione piena che il Sindaco non è il Questore e – occorre ribadirlo – quello di cui parliamo non è un condominio di case popolari, ma un condominio privato a tutti gli effetti.
In questa ottica vanno visti i lavori sull’antincendio in corso e le tante ordinanze emesse per le altre problematiche emerse.
Tuttavia, T Hotel House, con tutti i suoi problemi, non è Scampia. Le operazioni di Polizia e i reati ascritti all’Hotel House, pure sempre riportati dalla stampa con dovizia di particolari, depongono per una situazione certamente problematica che non ha però alcuna attinenza con quanto succede nella località citata.
Se non altro, a Scampia ogni reato è associativo cioè i singoli agiscono con una regia di tipo camorristico, all’Hotel House ogni reato registrato è eventualmente ascrivibile a singoli, spesso da utilizzatori, al massimo in concorso con un altro soggetto. Nessuna regia di nessun tipo. La differenza è sostanziale.
Noi riusciamo a controllare, con tutti i limiti di legge, i residenti che sono in assoluta maggioranza gente normale.
La legge non ci consente di bloccare le residenze all’HH neppure in presenza di una ordinanza per inagibilità dell’immobile, così come ci impone di aspettare anche un anno per cancellare chi viene, prende la residenza, il permesso di soggiorno, poi sparisce. Il tutto magari in due mesi.
La realtà è che i residenti all’Hotel House sono – ad oggi – 1721 di 32 etnie diverse, con 32 diverse culture, con una convivenza nello stesso stabile che potrebbe o può portare a scontri, anche violenti.
Nel condominio di 480 appartamenti, convivono più abitanti di molti ed interi comuni della nostra provincia. E’ comprensibile che possano esserci diverbi tra condomini, per gravi ma anche per futili motivi, se a volte è difficile la convivenza anche nei nostri condomini abitati da poche famiglie e magari tutte indigene. Cosa diversa chi delinque a qualsiasi titolo e con diversa gravità di reato. Questi vanno perseguiti con fermezza e severità (direi massima severità) dalle Forze dell’Ordine. E ci risulta che questo viene fatto puntualmente.
I nostri controlli sulle residenze sono continui e perpetrati ad opera dei Vigili Urbani per una maggiore precisione. Non vengono rilasciate residenze a più di 4 persone per ogni appartamento.
Non abbiamo contezza degli irregolari e non può averla nessuno. Sugli irregolari sono altre le autorità che debbono farsi carico di accertare e rispedire al mittente i clandestini e stiamo sollecitando interventi in tal senso. Ma tutti dobbiamo fare i conti con le leggi dello Stato e, in uno stato di diritto, seguirle alla lettera.
In considerazione che nel condominio non esiste più un servizio di portierato capace di controllare se chi entra e chi esce ha titolo per farlo, il Sindaco fin dall’ottobre scorso aveva chiesto, nel corso di un Comitato per la Sicurezza, un presidio interforze che consentisse di identificare chiunque, ma tale richiesta non ha avuto il consenso auspicato. Però va detto che nuove risorse umane specializzate sono state inviate per incrementare il numero dei Carabinieri locali e possiamo affermare che la Polizia è presente costantemente sul territorio.
Infine Porto Recanati non è l’Hotel House. L’Hotel House è una parte di Porto Recanati ma non è la città nella sua interezza di 12.573 abitanti. Il Sindaco non intende minimizzare niente ma questa è la realtà.
Porto Recanati è e resta una città tranquilla nella quale la convivenza con un numero pur enorme di extracomunitari in 30 anni non ha mai fatto registrare fenomeni di razzismo o di intolleranza razziale.
E’ una città nella quale si vive bene, in cui la maggioranza dei concittadini vive di turismo e di attività commerciali ad esso collegate, è una città che investe sul turismo e si adopera ogni giorno per confermare questa propria identità.
E’ una città nella quale le Forze dell’Ordine (in particolare i Carabinieri) vigilano con accortezza e conoscono le problematiche, intervenendo con professionalità e solerzia laddove necessario senza soluzione di continuità. Prova ne sia che difficilmente un reato, anche di piccola entità, rimane impunito.
Continuerà la nostra azione quotidiana nel tentativo di normalizzare la situazione HH sia mediante i contatti con l’Amministratore Giudiziario del condominio che mediante Prefettura e Questura per quanto riguarda gli aspetti legati alla sicurezza.
Resta assolutamente in capo al condominio l’onere totale della pulizia e del funzionamento del palazzo, come avviene normalmente in ogni condominio privato.
Se dal clamore mediatico di questi giorni gli abitanti dell’Hotel House si aspettano interventi pubblici per la soluzione di problemi privati del condominio, resteranno delusi ed è bene chiarirlo ancora una volta.
Su questo argomento e sulla sicurezza riteniamo che non possono e non debbano esserci posizioni con obiettivi diversi tra le varie forze politiche della città.
Allo scopo abbiamo già coinvolto, sulle problematiche oggetto di attenzione, tutte le minoranze che insieme alla maggioranza rappresentano tutta la città.
Ci auguriamo che unitariamente possano essere percorse le strade più opportune con l’attivazione
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