Non abbiamo ancora compreso cosa non abbia capito Michele Bianchi, capogruppo di Città Mia, sull’area dove sorge il Kursaal. Infatti pensavamo che avesse ricevuto tutte le spiegazioni, sia durante il Consiglio Comunale del 27 settembre u.s. che dall’Ufficio competente in cui si è recato per riceverle. Evidentemente non è così, visto che le ricerca anche tramite stampa. La posizione di questa Amministrazione, sul tema in oggetto, è sempre stata chiara, lasciando da parte i tecnicismi burocratici su cui invece sembra un po’ giocare Bianchi. Non c’è stata nessuna “aggiustatura di tiro” da parte di questa Amministrazione sulla destinazione d’uso. Il Piano particolareggiato, a cui fa riferimento il portavoce di Città Mia, individua sia la destinazione d’uso dell’isolato che quella dei singoli edifici secondo quanto prescritto dalle norme. La destinazione dell’isolato risulta ovviamente sia pubblica, sia commerciale, sia residenziale riconoscendo le abitazioni presenti e le attività che vi vengono esercitate, parlando del Kursaal invece tutto è rimasto come è sempre stato cioè pubblico, nulla è stato modificato. Abbiamo sempre detto che il Kursaal è un patrimonio che appartiene a Porto Recanati e così rimarrà. Per quanto riguarda la sua destinazione futura, stiamo valutando come precedere. Intanto sono stati fatti notevoli passi avanti stabilendo cosa realizzarci, come e qual è il valore reale dell’immobile, che costituiscono un punto di partenza. L’obiettivo per il Kursaal è quello di realizzare (a cura del privato) una galleria commerciale e una struttura polivalente (teatro, auditorium, cinema) al piano superiore di totale proprietà pubblica. Per l’attuazione del progetto, purtroppo abbiamo davanti tempi un po' più lunghi non dovuti alla nostra volontà ma alle incombenze burocratiche. La destinazione futura dell’immobile non sarà mai diversa da quella prevista come è stato più volte ribadito, per fugare qualsiasi equivoco.
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