Porto Recanati. le grandi opere hanno sempre tanti padri.

Come ben si sa le grandi opere hanno sempre tanti padri.

L'arrivo delle scogliere a Porto Recanati ha suscitato numerosi interventi e assunzioni di merito, anche da parte dell’attuale amministrazione, che fino ad ora ha sempre sostenuto gli inefficaci ripascimenti.

Ad esempio nella ben nota vicenda DICEARCO, quando il Partito Democratico si oppose fermamente, e con il senno di poi ha fatto bene, perchè tale intervento avrebbe fatto tramontare l’ipotesi delle scogliere.

Se oggi il centrodestra ha cambiato idea ne siamo felici.

Ad onor del vero, tutte le forze politiche hanno auspicato questo intervento come soluzione definitiva, ma la concretizzazione di questo fatto è avvenuta il 20 gennaio 2015 solo grazie all’impegno politico del Partito Democratico.

L'allora consiglio regionale delle Marche approvò la delibera per il nuovo piano di difesa della costa con l'utilizzo della scogliere emerse per Porto Recanati sostituendo i ripascimenti arenari, che fino ad allora erano stati usati.

Il PD locale iniziò la battaglia che portò a questa delibera, il 14 agosto 2014, esattamente alle ore 17.30. All'epoca, una delegazione del Partito Democratico di Porto Recanati, insieme al consigliere regionale Angelo Sciapichetti – gettò le basi per cambiare la delibera sulla difesa della costa.

Il tema fu poi ripreso dall'allora segretario regionale del PD, Comi, che, in occasione di un incontro per le elezioni europee ed amministrative, affermò che Porto Recanati avrebbe avuto di nuovo la possibilità di proteggere la costa con le scogliere.

Da lì il passo fu breve, il PD, con i suoi due terzi dei consiglieri regionali, cambiò con una variante il piano della difesa della costa. Fu prevista per Porto Recanati la possibilità di mettere in opera scogliere emerse e campo pannelli.

Il consigliere Angelo Sciapichetti, rieletto in consiglio regionale nel 2015, è poi diventato assessore alla difesa della costa e fin dall'inizio del suo assessorato si è impegnato a risolvere questa problematica, riuscendo a mettere insieme sinergicamente regione, provveditorato opere pubbliche e ferrovie dello stato, ma purtroppo non il comune di Porto Recanati, che non ha investito un centesimo su questa opera al contrario di molti altri comuni.

Sono stati unificati gli stanziamenti degli enti e impegnati più di 17.000.000 € per le scogliere emerse tra fosso del Pilocco a Porto Potenza Picena e la foce del fiume Potenza. Sono stati altresì destinati i risparmi derivanti dai ribassi d'asta alla difesa del litorale nord di Scossicci. Oltre a questo la regione si è anche impegnata in compartecipazione al riallineamento per step delle scogliere di Porto Recanati centro, dove chissà perché interessava compartecipare.

Il PD locale, senza troppo rumore ma sicuramente con efficacia, ha seguito sempre questo iter mettendo in campo tutte le sue energie politiche ed esultiamo quindi per il risultato raggiunto.

Non ci dimenticheremo però della spiaggia di Scossicci, dove è presente una vera e propria emergenza, che ogni anno diventa più grave e dove il centro-destra cittadino non è intenzionato a investire neanche un centesimo.

Solo che stavolta non saranno le ferrovie dello stato a tirarla fuori dai guai dello stato di abbandono in cui ha lasciato l’area nord del paese.

Porto Recanati 17/07/2018

Circolo Partito Democratico Porto Recanati

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