
RECANATI. NOTA DI LISTA CIVICA PER RECANATI. Abbiamo assistito in questi giorni di campagna elettorale alla violazione della legge (con provvedimenti da parte dell’autorità competente) da parte del Sindaco e della sua maggioranza per incontrare i cittadini del quartiere Mercato.
Il Sindaco ha gioito davanti ai cittadini, sui giornali e sui social media per aver stravolto il progetto del Mattatoio della passata amministrazione (che prevedeva la salvaguardia della facciata di archeologia industriale) ed aver permesso alla media-grande distribuzione di far ingresso per la prima volta in città a scapito delle piccole attività commerciali a conduzione familiare e della piccola distribuzione, gestita per lo più da famiglie recanatesi, che riceveranno la mazzata definitiva grazie a questa folle decisione.
Siccome la gioia per aver permesso la costruzione di un mega capannone di cemento armato può prendere la mano, Sindaco ed assessore all’urbanistica ammettono con malcelata modestia di aver addirittura salvato il bilancio comunale dal mancato introito di tre milioni di euro già spesi e si lasciano andare anche ad uno sfogo contro il passato perchè quei soldi sono serviti per pagare lavori effettuati (come se i soldi pubblici non dovessero servire a pagare lavori pubblici!)
Ma la continua campagna elettorale del primo cittadino, (forse a favore dell’assessore che lo ha scalzato nelle grazie del partito…) tendente alla denigrazione del passato è smentita dalle azioni quotidiane della sua amministrazione: infatti i bilanci 2011 e 2012 si sono chiusi con grosse operazioni di vendita di patrimonio pubblico e di cubatura, soldi serviti per chiudere i bilanci e per effettuare lavori, ma che ancora attendono di essere incassati: insomma criticano ciò che fanno tutti i giorni!
L’opposizione, per senso di responsabilità in un momento di crisi come l’attuale, non intende seguire Sindaco ed Assessori sulla via della denigrazione continua, ben conoscendo (chi non ha esperienze lavorative non può saperlo) le difficoltà economiche e di credito con cui si dibatte chi contratta con la pubblica amministrazione.
Resta tuttavia l’amarezza nel vedere gli atteggiamenti furbeschi ed infantili di chi, giocando con il bilancio comunale, pensa di poter confondere i cittadini per un pugno di voti!