proclamati gli otto finalisti di Musicultura 2013

Proclamati questa mattina in conferenza stampa nella sede Rai di Via Asiago gli otto vincitori dell’edizione 2013 di Musicultura. Sono Alessio Arena, Simone Cicconi, Alice Clarini, Ducadombra, Alfredo Marasti, Massaroni Pianoforti, Os Argonautas e Cassandra Raffaele.

La fase conclusiva della XXIV Edizione di Musicultura  si svolgerà dal 17 al 23 Giugno a Macerata. La città marchigiana è pronta ad accogliere il pubblico e a stuzzicarlo con un  menù culturale, artistico e spettacolare densissimo di appuntamenti in piazze, cortili e palazzi del centro storico. La musica popolare e d’autore sarà al centro di una festa aperta anche ad altri linguaggi espressivi, tantissimi gli ospiti in cartellone.
Fabrizio Frizzi condurrà le tre attese serate di spettacolo all’Arena Sferisterio – venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 giugno – in diretta su Radio 1 Rai, presente in prima linea con Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi.

GLI OSPITI DI MUSICULTURA 2013

Antonello Venditti, Giorgio Faletti, José Feliciano, Neffa, Arisa, Mariella Nava, Marta sui Tubi, Renzo Rubino,TaranProject, Tangeri Café Orchestra Lillo&Greg, Franca Valeri, Valerio Magrelli

LE TRE SERATE ALL’ARENA SFERISTERIO: IL PROGRAMMA

VENERDÌ 21 GIUGNO
Nella serata di apertura Musicultura rende omaggio a un protagonista assoluto della nostra canzone: Antonello Venditti. La vocazione che certe magiche canzoni hanno di insediarsi nel nostro immaginario per non lasciarlo più trova in Venditti una sorta di profeta. “Le cose della vita fanno piangere i poeti”, è il titolo della speciale suite che l’artista romano si appresta a mettere in scena sul palco dell’Arena Sferisterio. Al termine, i rettori delle Università di Macerata e di Camerino consegneranno a Venditti il premio UNIMARCHE 2013, l’onorificenza per alti meriti artistici di cui, nell’ambito di Musicultura, sono in passato già stati insigniti artisti come Donovan, Odetta, Solomon Burke, Jan Anderson, Franco Battiato…
Per Giorgio Faletti, affiancato da un trio guidato da Lucio Fabbri, Musicultura è l’occasione per ribadire il piacere del ritorno ad un vecchio amore: la musica. Dopo avere scritto tanti brani portati al successo da altri, Faletti manifesta oggi un’urgenza, un’intensità e un’armonia nuove nel porgere in prima persona al pubblico le proprie canzoni, sia note che inedite. Dopo anni di corteggiamento, Musicultura è felice di averlo sul suo palco.
Ci sarà Arisa, bell’esempio di giovane artista che non si adagia sui meritati successi acquisiti, ma che guidata da sincero slancio di libertà espressiva aggiunge via via fascino e sostanza ad una bravura di per sé lampante. È un set acustico quello che Arisa sta mettendo a punto per il festival (voce, piano, batteria e basso), ci piace resti una sorpresa quello che è concordato accada sul palco.
Un originale tuffo nelle musiche del Mediterraneo sarà quello rappresentato dall’inedita jam session fra  due progetti musicali – lo ionico-calabrese Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea TaranProject e il marocchino-andaluso Tangeri Café Orchestra – entrambi capaci d’incanalare la potente energia della grande tradizione popolare in una chiave d’ascolto contagiosamente moderna.
Valerio Magrelli, appena entrato nella cinquina del Premio Campiello con “Geologia di un padre”, porterà sul palco la sua voce nuda e precisa di poeta, per soffermarsi anche sul ricordo di canzoni che lo hanno accompagnato nelle stagioni della vita.

Accanto agli ospiti affermati, tra i protagonisti della serata figurano quattro degli otto vincitori del concorso: Alessio Arena, Simone Cicconi, Alice Clarini, Cassandra Raffaele.

SABATO 22 GIUGNO
Fatta eccezione per Renzo Rubino, di casa a Musicultura dove nel 2011 è stato vincitore del concorso, che torna al festival con un disco all’attivo e dopo altri significativi riconoscimenti (premio della critica a Sanremo, vittoria al Wind Music Awards Next Generation), per gli altri ospiti della serata si tratta della prima volta a Musicultura.
A cominciare da Neffa. Musicultura segue ed insegue questo Archimede della musica da tempo. Pochi come lui hanno maturato uno stile e una visione che sono frutto di  competenza, passione, fantasia. Hip hop, rap, funky, soul, rhythm&blues, pop, tutti generi che Neffa ha assimilato per oltrepassarli e sublimarli in una ricetta personalissima e in continua evoluzione, sia che si esprima in veste di compositore sia di autore ed interprete di canzoni di successo.
La partecipazione di Lillo&Greg porterà una ventata d’intelligenza e di surreale ironia.
Il duo artistico non cessa di stupire per la quantità di interessi e di attività che riesce a trasformare in altrettante convincenti esempi di gusto espressivo e di esilarante stravaganza. Sono attesi da tanti aficionados, rivelare cosa faranno sul palco sciuperebbe la sorpresa.
Frizzanti, creativi, ironici, migliaia di chilometri macinati nel nome della musica, tante soddisfazioni raccolte per strada, arrivano a Musicultura i Marta sui Tubi. La band di Giovanni Gulino e Francesco Pipitone attraversa senza scomporsi la fase della consacrazione, quel che conta per loro è comunicare davvero con la gente, così sarà anche allo Sferisterio.
La serata vedrà esibirsi anche gli altri quattro vincitori della XXIV edizione del concorso: Ducadombra, Alfredo Marasti, Massaroni Pianoforti e Os Argonautas.

 

DOMENICA 23 GIUGNO
Domenica 23 si può dire che l’appuntamento sia con la storia della canzone d’autore: dopo avere annunciato il ritiro dalla scena live, Francesco Guccini sarà sul palco non per cantare – Guccini è uomo di parola – ma per raccontare le proprie canzoni e affidarne da lì in poi l’esecuzione dal vivo ai musicisti e amici che lo hanno accompagnato in tanti anni di concerti e lavori in studio. Parte infatti proprio da Musicultura, con un passaggio di testimone e con la benedizione di Guccini, il tour di quella che più che cover band può dirsi “lovers band”. La missione è semplice: continuare a diffondere le canzoni del poeta di Pavana, a partire da quelle de L’ultima Thule, quelle canzoni che come inni hanno legato e legano insieme emozioni e pensieri di più generazioni.
La “banda” è composta da Juan Carlos “Flaco” Biondini  (chitarre), Vince Tempera (piano), Antonio Marangolo (sax, percussioni, tastiere), Pierluigi Mingotti (basso) e Gigi Cavalli Cocchi (batteria). L’onore di rappresentare Francesco Guccini alla voce, spetterà a Danilo Sacco, cantante dei Nomadi per diciotto anni, che ha intrapreso di recente la carriera solista.

Il saluto affettuoso e riconoscente di Musicultura a Guccini sarà completato nel pomeriggio dalla proiezione del film documentario “Francesco Guccini La mia Thule”, alla quale prenderanno parte lo stesso Guccini e la co-produttrice Raffaella Zuccari.
Domenica sarà anche la volta di un’artista per la quale Musicultura confessa di avere un debole: Mariella Nava. In venticinque anni di carriera e di coerenza Mariella ha scritto e interpretato canzoni di respiro altissimo, nelle sue composizioni c’è una pulsazione che contrasta la superficialità di tante produzioni odierne e che crea un alone di suggestiva purezza. Per l’occasione la Nava sta preparando una performance studiata ad hoc.
Nella serata conclusiva Musicultura sfodera anche una star internazionale, un artista che ha tracciato un vero e proprio ponte culturale tra America Latina e Occidente, stimatissimo tra i colleghi, amatissimo dal pubblico: José Feliciano. Quarant’anni di carriera parlano per lui: una discografia sterminata, 5 premi come Miglior Chitarrista Pop d’America e contemporaneamente premiato nelle classifiche di Jazz, Classica e Rock, 8 Grammy vinti e 20 nomination… un palmares che intimorisce, che trova spiegazione in una  tecnica chitarristica strabiliante, in una voce inconfondibile, nella capacità di spaziare tra generi diversi legandoli in una tensione espressiva che diventa marchio di fabbrica (non a caso molte cover con cui Feliciano si è misurato sono diventate “definitive”). Musicultura e il suo pubblico lo accolgono a braccia spalancate. 
C’è infine per Musicultura l’onore e il piacere di ospitare sul palco la preziosa testimonianza artistica di Franca Valeri. Acume, ironia, una giusta dose di reticenza sono i tratti salienti dello stile che ha reso inconfondibile questa geniale protagonista del nostro teatro, della televisione, del cinema, del varietà. In uno scenario artistico sempre più votato all’approssimazione alla Valeri abbiamo chiesto di venire a soccorrerci con qualche pillola di bravura e di caustica lucidità.

 

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