Prosegue senza intoppi la marcia di avvicinamento della Recanatese alla partita di domenica che vedrà i giallorossi di Mecomonaco impegnati al Tubaldi contro l'Olympia Agnonese. Manuel Angelilli, esterno d'attacco giunto a Recanati nella finestra di mercato di dicembre, non ha dubbi che "si tratterà di una partita difficile sia sul piano del gioco che dell'agonismo. Affrontiamo una squadra che sta lottando per la salvezza diretta e che incarna molto bene le peculiarità del loro mister, una persona di temperamento che ha saputo trasmettere determinate qualità al suo gruppo" ha detto il giocatore cresciuto nel Milan a fianco di Kakà, Seedorf, Nesta e Maldini giusto per citarne alcuni-. "Noi dovremo essere bravi e pazienti, solo così potremo ottenere un buon risultato. Mancano sei partite, dobbiamo giocarle con la stessa grinta e cattiveria che ci hanno permesso di risalire la china dopo un brutto periodo e di mettere un'ipoteca sulla salvezza. Il girone F conferma di essere uno dei più equilibrati, basta guardare la classifica e confrontarla con quella di altri raggruppamenti della serie D per rendersi conto di quanto sia poca la distanza tra la zona play off e la zona play out. Noi, grazie al lavoro ed ad un gran gruppo siamo riusciti a venire fuori da una brutta situazione, il nostro valore aggiunto è l'unità del gruppo, l'affiatamento dello spogliatoio, oltre ad uno staff molto preparato ed un'ottima società sono le caratteristiche che mi hanno positivamente impressionato fin dal mio arrivo a Recanati". L'Agnonese, dall'avvento in panchina di Di Meo che ha sostituito Paolucci dopo la quinta giornata di ritorno, ha collezionato ben 12 punti in 6 partite. La prossima settimana la giustizia sportiva si dovrebbe esprimere in merito al ricorso presentato dalla società molisana in seguito all'ultima partita giocata contro il Monticelli (terminata sul campo sul risultato di 0-0) per un'errata sostituzione da parte della squadra ascolana che ha giocato gli ultimi minuti con un solo '96 anziché due come previsto dal regolamento. Scontata la vittoria a tavolino che proietterebbe l'Agnonese a quota 32, cioè fuori dalla zona play out. Un ulteriore motivo di interesse della sfida di domenica è l'incrocio con l'ex Marolda, lo scorso anno autore di 10 reti in maglia giallorossa e quest'anno grande protagonista con l'Agnonese grazie ai 15 centri messi a segno in 23 presenze.
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