RECANATI FEUDO DELL’ASSE UDC-PD

La mozione di sfiducia al Presidente del consiglio Grufi è stata discussa e votata. Se fosse passata la mozione, avrebbe aperto una crisi difficilmente sanabile e nessun consigliere della maggioranza voleva questo, motivo per cui abbiamo assistito ad una squallida passerella di lodi sperticate (a limite della decenza) nei confronti dell’eccellentissimo Grufi che sempre si è comportato- a loro dire – in modo irreprensibile. Ah, perché, non dovrebbe essere normale? Si è arrivati persino a sentire che non si poteva prescindere da rapporti di amicizia dalla figura istituzionale, palesando apertamente come la decisione fosse di parte e non di merito. Veramente stomachevoli le sviolinate dei consiglieri che per l’elezione del presidente stesso, fuori da quelle mura, si dicevano contrari a votarlo; non facciamo nomi per il momento perché non servirebbe a nulla, magari verrà l’occasione. Alla luce della riconferma del Presidente Grufi, non possiamo fare altro che dare continuità alla nostra attività politica imperterriti nel difendere sempre il rispetto delle regole. Siamo alla seconda violazione a cui assistiamo ed a cui viene posto un pietoso velo garantista su un comportamento da ritenersi illegittimo. La prima violazione- gravissima- era scaturita a seguito nostra proposta di cittadinanza onoraria a Nino Di Matteo, definito il successore per meriti ed oneri di Giovanni Falcone; in quell’occasione il Presidente Grufi – garante del corretto svolgimento del consiglio nonché della libera espressione di tutti i gruppi consiliari- invitò tutti i consiglieri a lasciare l’aula per non votare la mozione. A questi abusi abbiamo sempre reagito con risolutezza e decisione, senza mezzi termini. Un'ultima osservazione: sulla legittimità dell'atto si sono inventati leggi e regolamenti che esistono solo nella loro fantasia; dove sta scritto che una mozione di sfiducia non può essere presentata da un singolo consigliere? Finche' non c'è un regolamento, da nessuna parte, anche perchè se fosse stato un atto illegittimo il presidente "persona onesta Grufi” non avrebbe dovuto portarlo in cc .
E poi: il fatto che nessuno aveva mai portato in cc una mozione di sfiducia al presidente cosa significa? Solo una cosa : che prima in consiglio non c'era il M5S, semplice ….. Sono tutti della stessa pasta ed è ancora più evidente adesso che non siamo noi che cerchiamo di differenziarci da loro, è che siamo proprio diversi! Lara Natalini, segretario cittadino, e l’intero direttivo recanatese dell’UdC – che sembra ma non è l’acronimo di Ungo Dove Conviene – esprimono piena soddisfazione per il voto espresso sulla mozione. Non avevamo dubbi: mai abbiamo pensato che qualcuno avrebbe avuto il coraggio di alzare la testa e prendere una posizione diversa da quella di seduti su una poltrona (reale o promessa). Ed è vero quel che dice sulle nostre posizioni “radicali ed estremiste risultate, comunque, decisamente minoritarie”. Meglio essere pochi nel giusto piuttosto che la maggioranza nel torto. Del resto se milioni di mosche mangiano merda non vuol dire che la merda sia buona.

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