Decisamente quell’omelia del Vescovo Marconi, che ha fatto tanto discutere in città, con l’invito a maggioranza e minoranza a “cum-petere, e cioè puntare insieme a raggiungere un risultato, si corre distinti e anche su traiettorie diverse, ma si va verso lo stesso traguardo e la corsa dell’uno è ispirazione per l’altro”, non è stato affatto ascoltato e se il buongiorno si vede dalle prime battute ecco che la vita politica cittadina rischia di essere un continuo botta e risposta.
AD Andrea Marinelli, segretario del PD cittadino e consigliere di minoranza, che aveva criticato le tante dimissioni registrate fra le file della maggioranza per il ruolo di consigliere, risponde a tono Massimo Belelli, uno dei rinunciatari della lista “Vivere Recanati – Fiordomo”. Belelli inizialmente nel suo post si scusa per la sua scelta: “Purtroppo, scrive, sono rientrato soltanto per le nomine di alcuni assessori, non sono stato eletto al primo turno, inoltre, i miei impegni non mi lasciano il tempo necessario per prepararmi a dovere nel ruolo che avrei rivestito. Infine, credo che l'esperienza che ho vissuto dieci anni fa meriti di essere vissuta da nuove persone, giovani e con tanta voglia di imparare, anche questo è cambiamento”. Poi la stoccata a quello che sino a qualche mese fa era il segretario del suo partito. “Una piccola nota polemica con chi apre bocca e da fiato, sputando sentenze: chi rinuncia all'incarico di consigliere dimostra di non avere attaccamento alle poltrone, chi, invece procaccia 300 voti e dopo aver perso, cerca una possibile rientrata con l'avversario di sempre, dimostra soltanto che non può fare a meno di avere una posizione di comando e di essere incollato a doppio strato a quelle poltrone. Ma si sa, c'è chi di politica ci vive e mangia e c'è chi cerca solo il bene della propria città”.
Una battuta “molto grave” che non passa inosservata e pronta c’è la risposta di Andrea Marinelli. “Visto che non vivo né mangio con la politica, non dovrei sentirmi parte in causa di questo tuo sfogo, ma d'altra parte sono stato l'unico ad aver preso 300 voti e quindi qualche dubbio mi sorge. Fare il paladino dell'antipoltrona riferendoti a quella di Consigliere Comunale é una barzelletta che può far ridere solo te. Fare il Consigliere é un onore e una missione e, per chi non lo sapesse, non prevede remunerazione alcuna. Staremo a vedere se cotanta nobile rinuncia non sarà, al contrario, remunerata da qualche incarico. Lo so, il livello scende, ma per farsi capire da te non si può far diversamente”.
Il resto del dialogo pubblico fra i due, per carità cristiana, lo omettiamo……
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