Recanati: è guerra aperta fra il Movimento 5 Stelle e il suo ex consigliere comunale Susanna Ortolani

A seguito delle recenti dichiarazioni, alcune delle quali al limite della calunnia, espresse sui social media dall’ex Consigliere Susanna Ortolani, ci sembra necessario fornire alcune precisazioni.

Susanna Ortolani, che ha rappresentato il Movimento 5 Stelle di Recanati nella passata consiliatura, ha deciso di prendere le distanze dal gruppo che l’ha appoggiata e sostenuta negli ultimi cinque anni prima dell’inizio della campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2019. Il gruppo di Recanati ha scelto, con una votazione libera e trasparente, Stefano Gurini come candidato Sindaco e portavoce sulla base di un naturale ricambio della rappresentanza, proprio del M5S, e su altre obiezioni di carattere formale e sostanziale (che rientrano nella normalità del dibattito democratico interno) espresse dalla maggioranza degli attivisti.

Come conseguenza di queste scelte, sono nate incomprensioni di carattere personale (e che come tali andrebbero risolte) che nulla hanno a che fare con la natura politica del M5S. Susanna Ortolani ha deciso quindi di non partecipare – se non marginalmente – alla campagna elettorale, pur non ritirando la sua candidatura. La campagna si è svolta nella massima trasparenza e il Movimento ha dimostrato la fermezza e la coerenza delle sue posizioni rispetto all’amministrazioni uscente e ai concorrenti politici, tanto che alcuni dei temi avanzanti tra un dibattito e l’altro sono stati rilanciati da tutte le “opposizioni”.

Al ballottaggio il Movimento 5 Stelle, in particolare nelle vesti del candidato Sindaco Stefano Gurini, ha lasciato la piena libertà di voto ai propri elettori, non fornendo indicazioni di alcun tipo. Se i candidati della nostra lista hanno espresso opinioni in privato, lo hanno fatto in via del tutto personale e senza rappresentare la volontà del gruppo. La stessa Ortolani ha più volte sottolineato le sue intenzioni di voto. Sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario perché non nascondiamo scheletri nell’armadio e abbiamo dimostrato in tutte le occasioni il massimo rispetto e la totale equidistanza tra le parti concorrenti.

Proprio per questo motivo, la successiva proposta del neoeletto Sindaco Antonio Bravi ci ha lasciati, come già detto, sorpresi: si trattava allora di scegliere tra l’evitare i feroci rancori personali di alcuni e la possibilità di incidere attivamente sulla vita dei cittadini. Proprio ai cittadini recanatesi, e solo a loro, demandiamo la facoltà di giudicare la buona fede e l’indipendenza del nostro futuro operato. Benché il risultato delle elezioni non ci abbia consentito di sedere nel Consiglio Comunale, continueremo a svolgere il ruolo di vigilanza anche rispetto alla nuova Amministrazione.

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