Recanati: Gli incentivi economici per il Centro Storico: qualcosa non va!

La seduta della Commissione di controllo e garanzia che presiedo ha potuto verificare quante domande sono state presentate, l’oggetto della richiesta, l’ubicazione e le caratteristiche dell’attività, i beneficiari degli incentivi economici approvati in Consiglio Comunale il 22/12/2017.

Somme che derivavano dall’indennizzo della compagnia assicuratrice per i danni subiti dal palazzo Comunale in seguito al terremoto del 2016.

Il quadro che emerge non è confortante: quando su una somma stanziata di €. 200.000,00 sono stati assegnati solo €. 91.860,00 e non per mancanza dei requisiti ma perché non ci sono state domande  vuol dire che qualcosa non ha funzionato.

Non posso credere che nelle zone della città inserite nel bando e cioè centro storico, san Francesco, Castelnuovo e Montefiore, non vi siano commercianti e privati che non hanno bisogno di incentivi per potenziare, rinnovare, aprire nuove attività, procedere ad interventi su immobili da concedere in locazione agevolata piuttosto che tenerli chiusi e pagarci le tasse, realizzare una programmazione delle aperture e delle chiusure per garantire servizi ai turisti, ecc..

Piuttosto, da una parte l’intervento è tardivo dato che ormai si contano sulle dita di una mano gli esercizi commerciali aperti e le persone che hanno intenzione di venire ad abitare in centro, dall’altra probabilmente l’attività di divulgazione del bando e il suo contenuto non sono stati conosciuti e percepiti come dovevano o non vi è stata sufficiente chiarezza.

Non dubito dell’impegno degli uffici. Il problema è l’inadeguatezza, in termini di contenuti e di tempistica, di misure che dovevano essere approntate da anni. Non c’è stata discussione in consiglio comunale, quando si sono affrontati argomenti economici (Bilancio, variazioni, documento programmatico, ecc.), nella quale non abbia chiesto misure strutturali quali incentivi per il recupero degli immobili: solo se la città è abitata vi sono consumi mentre oggi ci ritroviamo con un patrimonio edilizio vecchio e con un centro “deserto”.

Oggi, ed è questa la novità, non solo io ma anche nella maggioranza c’è chi pensa che servono misure strutturali, che è meglio investire sugli immobili piuttosto che sulle luminarie: il consigliere Franco Frapiccini si è espresso, infatti, in questo senso durante i lavori della commissione.

Peccato che rileggendo il verbale del suo intervento in consiglio comunale quando gli incentivi sono stati approvati plaudeva senza riserve alla proposta, affermando che io avevo perso un’occasione, che non bisognava cercare il pelo nell’uovo, che il regolamento era fatto bene e si doveva approvare! Invece nel regolamento è previsto che le spese per le luminarie sono ammesse al contributo ogni anno mentre quelle per gli interventi sugli immobili solo per una annualità e che  possono ottenere un contributo anche superiore all’importo massimo stabilito in €. 5.000,00!!!

Proprio così. E allora si spiega perché il regolamento sia stato da noi criticato e perché appare più un’operazione elettorale che una misura strategica.

Lista civica “In Comune”

Sabrina Bertini

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