Recanati: i conti non tornano nella gestione dei parcheggi pubblici

Tariffa raddoppiata per i non residenti, tutti a pagamento e da maggio a settembre sino a mezzanotte e sembra proprio che non basta. Parliamo della gestione dei parcheggi in città, anzi nel centro storico con la mega struttura ricavata dall’ex campo sportivo Fratelli Farina: sembra, infatti, che i conti non tornino. E’ lo stesso dirigente dell’area servizi al cittadino, Giorgio Foglia, che conferma, in sede di commissione di controllo e garanzia, che nel piano economico-finanziario era prevista per la ditta un’entrata complessiva da tutti i parcheggi a pagamento “che oscillava fra le 650.000 e le 800.000 euro all’anno. Oggi, invece, il concessionario viaggia sotto i 500.000 euro e appare chiaro che i ricavi non sono sufficienti per il pareggio della gestione”.

E allora? Questo disequilibrio è un classico rischio di impresa a carico della ditta o, invece, c’è la necessità di un riequilibrio da parte del Comune e, quindi, dei cittadini? Non è che il Comune, oltre ad aver concesso la gestione dei parcheggi alla ditta per 45 anni, e persino per 99 anni per quelli al coperto del centro Città, si troverà ora anche a dover assicurare un riequilibrio di bilancio per ripianare la gestione?

E perchè il parcheggio è sottoutilizzato? E' la crisi che porta a far girare meno auto, siamo più salutisti e andiamo a piedi, è perchè non si può pagare con carte di credito o bancomat? E' perchè da recanatesi ci fa male al cuore parcheggiare su quello che un tempo era il glorioso campo sportivo cittadino, intitolato ai F.lli Farina, trasformato in una colata di cemento intitolata a Nelson Mandela con i vecchi e maestosi ippocastani sostituiti da misere piante di alloro?

 

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