E’ un tema che divide quella della realizzazione della nuova scuola Beniamino Gigli sulle ceneri di quella preesistente che sarà abbattuta nei prossimi giorni. A fronte di tanti entusiasmi a partire, oltre che dalla maggioranza consiliare, anche da molti insegnanti e genitori, c’è chi paventa che la nuova scuola nasca già con grossi problemi di spazi e viabilità e non si lasciano facilmente convincere dalle parole rassicuranti del primo cittadino “avremo una nuova scuola, moderna e funzionale alle esigenze didattiche". A mettere un po’ di peperoncino sulla questione ci pensa anche l’ex assessore della Giunta Fiordomo, Nino Taddei che mette in guardia chi oggi risiede proprio di fronte a quell’immobile che sarà presto abbattuto. “Ai residenti di vicolo Jacometti e di via Cesare Battisti, nel tratto che va dalla Scalinata Broglio d'Ajano fino a Porta San Filippo, consiglio di farsi fare una perizia tecnica del proprio alloggio prima che siano avviati i lavori di demolizione dell’ex scuola. Non succederà nulla sicuramente, tiene a precisare Taddei, ma per scrupolo io mi farei fare una visita e un’attestazione dello stato della mia proprietà da un tecnico di fiducia. In effetti per prudenza dovrebbe essere la stessa Amministrazione a fare questo per evitare che in seguito si possa speculare su eventuali criticità che gli alloggi vicini all’ex scuola possano presentare. Questo per tranquillità dell’Amministrazione comunale e dei cittadini stessi.” E’ quello che nel gergo tecnico si definisce “sopralluogo preventivo”, specifica Maurizio Paoletti, ingegnere edile nonché consigliere comunale della civica “Per una Recanati migliore”. Verifica che, dice anche lui, “dovrebbe essere fatta in tutte le abitazione prossime alla scuola Gigli per attestarne lo stato di consistenza. Una garanzia che dovrebbe fare il Comune e che i singoli residenti dovrebbero richiedere a scanso di soprese future e di possibili contenziosi”. Come si ricorderà quando vennero fatte opere di consolidamento del terreno del vecchio campo sportivo, per realizzarci il parcheggio del centro città, molti associarono quei lavori all’insorgenza di crepe all’ultimo piano del Palazzo Comunale. I lavori per il consolidamento dell'area di Via Battisti e della paratia, in vista della demolizione, sono stati già aggiudicati e dall’Ufficio Ricostruzioni della Regione Marche è giunto il via libera per un finanziamento di 4 milioni e 200 mila euro circa. “Non mi stanco di dire, conclude Taddei, che per alcuni territori si è trattato di un san terremoto mentre per altri è stata una tragedia. Si dovrebbero vergognare chi ha usufruito di fondi senza averne tutti i titoli!”
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