Gli automobilisti sono chiamati al rispetto del codice della strada, pena l’applicazione di sanzioni a volte sproporzionate all’infrazione commessa. Ma chi sanziona la pubblica amministrazione se installa segnali stradali che non sono a norma per altezza, distanza dalla sede stradale, visibilità, composizione del materiale e per mancanze sul retro delle indicazioni obbligatorie per legge?
Il recanatese Marco Rossini fa il camionista e di recente è incappato in una multa per divieto di sosta in via Porta Cerasa e vuol far valere le proprie ragioni sostenendo che il cartello stradale non è regolare e che, quindi, lui quella multa non la pagherà mai. Ieri ha protocollato al Comune una lettera con la quale chiede al sindaco copia dell’ordinanza comunale con la quale si autorizza l’apposizione del segnale di divieto di sosta. Non solo il segnale è sporcato da una scritta fatta con una bomboletta spray e c’è appiccicato un adesivo, cose che lo rendono di per sé non regolare, ma “trattandosi di segnale verticale permanente, afferma Rossini, secondo l'art. 77 del regolamento di esecuzione del cds, deve riportare nella parte posteriore, che deve essere di colore grigio opaco, l'ente proprietario della strada, la ditta che ha fabbricato il segnale, l'anno di fabbricazione e l'autorizzazione concessa dal Ministero Infrastrutture e trasporti, fondamentale poi il numero di ordinanza senza il quale il segnale non produce effetto”.
Un altro cittadino, che si è mosso contestando l’irregolarità di una buona parte dei cartelli stradali posti in città, è Luciano Pennacchioni che conosce a menadito il codice della strada. Lui pochi giorni fa è incappato in una multa per aver sostato la propria auto in una zona a disco orario di via Cesare Battisti ma contesta che il cartello è visibile solo per chi proviene da via Dalmazia mentre non lo è per chi proviene dall’area degli Ircer e vuole immettersi sulla sinistra in via Battisti. Anche lui ha scritto al sindaco per avere copia dell’ordinanza con la quale si autorizza l’installazione di quel cartello. Non contento, il suo caso lo ha segnalato anche al Prefetto di Macerata. “Automobilisti, afferma Pennacchioni, fate quindi attenzione, prima di pagare eventuali sanzioni, a che i cartelli stradali siano regolari”.
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