Recanati: si sta lavorando per l’assegnazione delle case popolari

Si sta cercando di recuperare velocemente il ritardo accumulato dall’Amministrazione comunale nella predisposizione della nuova graduatoria per l’assegnazione di case popolari. Un problema sollevato in Consiglio Comunale da Maurizio Paoletti della lista “Per una Recanati migliore” sollecitato su questo aspetto da diversi cittadini esasperati da tanto ritardo. Infatti il bando per la formazione della graduatoria degli aspiranti all'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica nel comune di Recanati è stato pubblicato il 25 settembre del 2017 e le domande andavano presentate entro il 30 novembre. Più di un anno, quindi, senza che si sia posto mano all’esame delle domande anche se la legge regionale prescrive che l’istruttoria deve essere completata entro due mesi se le domande non superano il numero di 20, tre mesi se sono almeno 100 e 4 mesi se superano tale quota.

“Stiamo lavorando velocemente per la predisposizione della graduatoria", assicura ora l’assessore Tania Paoltroni che promette che entro febbraio sarà pubblicato l’elenco provvisorio degli aventi diritto ed entro marzo prossimo ci sarà la graduatoria definitiva sulla base della quale assegnare gli alloggi ad oggi disponibili sul territorio. Si tratta di tre appartamenti di edilizia popolare già pronti a Villa Colloredo Mels, di proprietà comunale ma dati in gestione all’Erap, liberi perché gli affittuari sono nel frattempo deceduti o trasferiti mentre altri 4 sono in via di sistemazione da parte dell’Erap che sta provvedendo a renderli di nuovo abitabili. L’Ente maceratese sta lavorando anche per la realizzazione, al termine di via Magrini, di una palazzina su 3 piani per 9 appartamenti in tutto di edilizia residenziale pubblica che andrà ad accrescere l’offerta abitativa in città.

“Abbiamo anche chiesto all’Erap l’elenco degli attuali affittuari di case popolari, fa presente l’assessore, per verificare bene il loro utilizzo: infatti ci sono arrivate diverse segnalazioni che magari qualcuno non abita più lì pur continuando a mantenerci la residenza o che l’alloggio è stato dato in uso a parenti non aventi titolo”.

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