Applicazione rigida a Recanati della recente legge sull’obbligatorietà dei vaccini per i bambini che frequentano l’asilo nido comunale: ben cinque sono rimasti fuori dal servizio proprio perché non in regola. A denunciare il comportamento dell’Amministrazione comunale ieri, nel corso di una conferenza stampa in Regione organizzata dal Movimento 5 Stelle, è stato l'avvocato dell'associazione maceratese “Genitori per la Vita”, Massimo Petracci che si è detto anche pronto a presentare ricorso al Tar per conto delle famiglie. “Il dirigente del settore scuola del Comune, spiega il sindaco Fiordomo, ha provveduto a inviare una lettera alle famiglie in cui c'è scritto che non sarà ammesso a scuola fino a quando non presenterà la documentazione necessaria. Ricorsi? Su cosa? Io ho fatto applicare la legge dello Stato. A meno che non ci sia stato un errore del Sistema sanitario. Il Comune agisce, come sempre, facendo rispettare le procedure di legge. Se ci fossimo comportati diversamente saremmo andati contro una legge dello Stato". Non temo ricorsi perchè abbiamo fatto rispettare la legge. C’è una scadenza nazionale, che è quella del 10 marzo, per presentare i libretti vaccinali in regola o comunque in corso di verifica, spiega ancora Fiordomo. Da quello che mi risulta due di questi bambini a Recanati già non frequentavano da un po’ perché non stavano bene. Per gli altri tre non so se sia una scelta dei genitori o meno. In ogni caso è l’Area vasta che svolge le verifiche”. Il primo cittadino recanatese dice la sua anche sul decreto Lorenzin. "C'è una comunità scientifica che al 99% si esprime sul fatto che vaccini sono indispensabili. La legge mi sembra che vada a tutelare la salute pubblica, soprattutto nelle situazioni di maggiore fragilità. Nel complesso condivido la legge anche se, forse, scricchiola un po' nell'applicazione".
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