Recanati. Il Consiglio Comunale istituisce un apposito capitolo di spesa per i servizi territoriali, socio-assistenziali legati all’Ospedale di Comunità

Il Consiglio Comunale di Recanati nella seduta del 30.07.2018 ha approvato il Documento Unico di Programmazione 2019/2021 senza grandi patemi d’animo.

Considerando che era l’ultimo documento di programmazione prima della fine del mandato dell’amministrazione, rimaneva difficile proporre osservazioni di merito, visto e considerato come era stato costruito l’atto, vista la serietà dell’esecutivo nel proporre investimenti in linea con gli anni passati, il completamento delle opere già previste nel piano delle opere pubbliche e il sostanziale mantenimento di una spesa pubblica che garantisce gli stessi servizi degli ultimi anni.

Se a questo si aggiunge la solidità del bilancio e la capacità di avere negli ultimi due anni raccolto finanziamenti considerevoli, funzionali alla realizzazione di interventi strutturali che la città di Recanati non si sarebbe mai potuta permettere in loro assenza, il giudizio non poteva che essere positivo. Così è stato per la maggioranza e anche la minoranza – con il solo distinguo del movimento cinque stelle – ha portato il proprio contributo positivo alla discussione, offrendo suggerimenti e miglioramenti senza alcuna vena polemica e guardando forse agli anni a venire.

Il sottoscritto ha presentato l’unica osservazione al DUP – quale invito alla giunta a prenderne atto in sede di nota di aggiornamento al documento che verrà riportato alla attenzione del consiglio comunale in fase di approvazione del bilancio di previsione 2019/2021.

Osservazione che poi ha trovato il consenso dei gruppi di minoranza tranne quello dei cinque stelle.

L’oggetto riguarda la costituzione di un apposito capitolo di spesa sotto la Missione e Programma relativo ai servizi territoriali, socio-assistenziali legati all’Ospedale di Comunità, come si chiama oggi la struttura del Santa Lucia dopo la trasformazione da ‘Casa della Salute’, stabilendo di destinare a questi servizi, tutti da individuare, la somma di ben 100.000,00 euro all’anno nel triennio indicato. Osservazione che nasce dall’intento di sostenere un processo di crescita di quei servizi territoriali che sono di competenza degli enti locali e che vengono finanziati dai bilanci dei Comuni o dall’ATS (Ambito territoriale sociale). Il Comune infatti ha già un capitolo di spesa apposito e vanta una cifra di circa 420.000,00 euro di cui 300.000,00 di propria competenza mentre il resto di competenza dell’ATS. Queste nuove risorse testimonierebbero la volontà di sostenere la struttura del Santa Lucia e i servizi territoriali, mantenendo ferma la battaglia per il mantenimento del PPI che nell’ultimo consiglio tutti i gruppi consiliari hanno sostenuto.

‘Sono molto contento che l’osservazione sia passata, anche con l’astensione del PD. Ringrazio i colleghi degli altri gruppi che hanno inteso sostenere la proposta. Adesso vedremo cosa accadrà in fase di approvazione definitiva del DUP. Ovviamente si dovevano trovare delle risorse e ho pensato di suggerire di trasferire parte della somma dal settore cultura e parte dagli altri servizi, ma la giunta è ovviamente libera di trovarle altrove.

Quello che rimane importante è il segnale. Il sociale viene prima di tutto. La cultura, può trovare anche forme diverse di gestione dei servizi e permettersi di risparmiare alcune risorse. In futuro poi l’amministrazione che succederà all’attuale sarà libera di rivedere la programmazione. Il fatto che alcune cose siano state gestite bene o che siano state fatte alcune scelte non significa che tutto debba rimanere inalterato. Non ci vedo nulla di male quindi nel rivedere alcune cose, soprattutto se con l’obiettivo di rafforzare servizi del territorio che sono legati all’assistenza delle persone anziane o alla presa in carico di pazienti che proprio all’interno dell’Ospedale di Comunità devono trovare la giusta attenzione’.

UdC – Popolari – Massimiliano Grufi

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