Come si ricorderà il comune stipulò nel dicembre 2016 un contratto di affitto, con un canone annuale di 60.000 euro, per due anni costretto, com’era, dal terremoto, a traslocare altrove tutti gli uffici in quanto il palazzo comunale era stato dichiarato inagibile a seguito degli eventi sismici. Nel giugno di quest’anno, in occasione delle celebrazioni leopardiane, il palazzo comunale ha riaperto definitivamente le sue porte e in questi mesi si è lavorato per il trasloco e la sistemazione di tutti gli impianti. Nei giorni scorsi ha fatto rientro l’ufficio cultura che è tornato al secondo piano del municipio occupando, però, non le vecchie stanze ma quella un tempo destinata al centralino e ai messi comunali. A seguire in queste ore sta avvenendo il trasloco di tutto il settore ragioneria e tributi e a giorni dell’ufficio personale. Entro la fine di ottobre, infine occuperanno le stanze del terzo piano tutti gli uffici tecnici dei lavori pubblici e urbanistica.
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