Potenza Picena. Negata la diretta del consiglio comunale aperto di lunedì 24 settembre, sulla centrale a biogas, a radio erre. L’emittente si era proposta di realizzare il servizio gratuitamente.
Il coordinamento dei Comitati della Val Potenza (“ Comitato Tutela Val Potenza”, “Salviamo la Valpotenza” e “Associazione Città Prestata”) manifesta la sua preoccupazione per gli effetti della centrale a biogas della quale la Regione sta per autorizzare la costruzione a Potenza Picena, lungo la Strada Regina, nei pressi della Cantina Montesanto.
Il forte rischio di inquinamento delle falde acquifere e delle superfici circostanti, dovuti alla prossimità dell’acquedotto di Potenza Picena (che serve anche i comuni limitrofi) e al pericolo di esondazione di cui si è avuto l’ennesimo episodio nel recente marzo 2011, fa di questa scelta una questione tanto discutibile e non conforme alla legge ed al buonsenso.
Senza contare che questi impianti (area impegnata di 3 ettari, per una potenza di un quasi un megawatt) sono rumorosi, a forte rischio di emissioni maleodoranti, affatto privi di inquinamento atmosferico (diossina).
Averli può diventare un vero incubo non solo per chi abita nei paraggi e comunque pericoloso per chi usufruisce dell’acquedotto comunale . Inoltre il mais necessario per farli funzionare (300 ettari circa) fa uso dissennato di fertilizzanti e antiparassitari, inquinando e minando la fertilità dei terreni e compromettendo l’agricoltura di qualità.
Queste centrali stanno cominciando a creare più problemi che vantaggi, soprattutto da quando sono diventate la nuova gallina dalle uova d’oro, incentivate, come sempre, dal denaro pubblico. Una centrale di questa portata, infatti, costa ben 4 milioni di euro.
La Germania ha limitato la creazione di nuovi impianti e la vicina Emilia Romagna vieta tali centrali nei territori dove si produce il Parmigiano Reggiano. l nostro territorio è da considerare meno prezioso?
La Provincia di Macerata è tra le primissime in Italia per l’installazione di impianti fotovoltaici e certo questa nuova produzione con biogas non è indispensabile alla comunità locale visti gli enormi rischi che comporterebbe.
Ancora una volta manca un piano energetico razionale che tenga conto delle specifiche territoriali.
Dopo il NO deciso della Provincia di Macerata, ci aspettiamo che anche il Comune di Potenza Picena esprima il suo netto e motivato dissenso contro questo impianto per la difesa dell’ambiente, della salute e dell’economia del territorio.
Lunedi 24 settembre, alle ore 21,00, presso l’Oratorio Don Bosco di Porto Potenza Picena, si terrà un Consiglio Comunale aperto su questo argomento, è fondamentale partecipare numerosi per essere parte attiva della difesa di un futuro sostenibile.