Dopo il Corecom, anche l’Agcom , da’ torto al Comune: La campagna di ascolto del sindaco non andava fatta durante la campagna elettorale. Nota di Enzo Marangoni. 
Nella battaglia in corso sulle riunioni del 6 (alle Grazie) e 15 febbraio (rione Mercato) effettuate dal Sindaco di Recanati, arriva un’altro punto a favore del consigliere regionale Marangoni ed è quello definitivo. Dopo la presentazione dell’esposto di Marangoni contro il Comune di Recanati per aver pubblicizzato la riunione del 6 febbraio alle Grazie in piena campagna elettorale violando così le norme di legge, e dopo l’istruttoria del CORECOM (Comitato Regionale sulle Comunicazioni) che aveva già dato ragione a Marangoni, è arrivata ora la decisione ufficiale dell’AGCOM.
L’Autorità Nazionale per le Garanzie nelle Comunicazioni, con Delibera n.
145 del 20 febbraio 2013, ha sancito che il Comune di Recanati ha violato la
normativa vigente in campagna elettorale ed ha emesso un “Ordine nei confronti del comune di Recanati per violazione dell’art. 9 della legge n. 28 del 2000” (vedi allegato). Tale norma stabilisce che a far data
dalla convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. Tale divieto trova applicazione per ciascuna consultazione elettorale.
Come sostenuto da Marangoni, la cosiddetta campagna d’ascolto, nelle riunioni del 6 e 15 febbraio, ha violato la legge poichè tali riunioni erano differibili a dopo le elezioni del 24-25 febbraio. Inoltre la pubblicità delle stesse riunioni non è stata fatta dal comune in modo impersonale come la legge impone. Sia il CORECOM di Ancona che l’AGCOM di Roma hanno dato pienamente ragione a Marangoni.
In conclusione l’AGCOM ha imposto al Comune di Recanati di pubblicare sul proprio sito web un messaggio nel quale si dovrà esplicitamente scrivere di essere stato sanzionato per la violazione dell’articolo 9 della legge n.28/2000. Questo messaggio dovrà rimanere on-line per 30 giorni pena l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che sarà irrogata dalla stessa AGCOM.
Nel frattempo però le riunioni del 6 e 15 si sono già svolte, per ferma volontà comunale e in violazione della legge. Secondo Marangoni la volontà dell’amministrazione comunale e del Sindaco di calpestare la legge è stata evidente nell’aver comunque tenuto la riunione del 15 al rione Mercato quando già, tre giorni prima, il CORECOM aveva già comunicato per iscritto al Comune e all’AGCOM la sua istruttoria sulla violazione della legge che il Comune stava perpetuando. Analoga violazione della legge fu messa in atto da questa stessa amministrazione recanatese in occasione delle elezioni regionali del marzo 2010. Anche in quella occasione il comune fu sanzionato dall’AGCOM.
Commento di Marangoni sull’intera vicenda: “errare è umano ma perseverare è diabolico. Duole inoltre constatare la testarda volontà di questo Sindaco di fare ciò che vuole, sempre e comunque, in spregio anche alla legge”. Aggiunge Marangoni con sarcasmo “per ridurre i numerosi errori che il Sindaco sta facendo dovrebbe farsi consigliare meglio, anche tecnicamente, dal Segretario generale/Direttore generale da lui scelto, visto che percepisce oltre 160.000 euro ogni anno”