Scoglio assolato in riva ad un mare azzurro. Aria di vacanza e voglia di libertà ancora per qualche giorno, poi ci riconsegneremo nuovamente alla routine del lavoro e degli orari incalzanti e le vacanze saranno solo un ricordo.
I colori dell’estate ci ristorano, il movimento del mare ci culla.
Qualcuno passeggia sulla battigia, altri sostano al sole come serpenti in attesa di digerire il pasto.
Il profumo dell’abbronzante della bella di turno, a seno nudo, si mescola con quello del fritto di paranza del ristorantino che vive la stagione instancabilmente… tanto l’autunno arriva presto.
Dalla riva ci coglie come uno schiaffo l’immagine di una giovane donna della vicina spiaggia libera.
È interamente coperta da abiti stratificati e veli avvolgenti. Solo i piedi si mostrano liberi nei sandali infradito e si muovono al sole e nel bagnasciuga.
Lei ride e sorride ad un maschio muscoloso in calzoncini e l’osserva, con apparente venerazione, mentre si mette in posa sugli scogli e tra le onde schiumose.
Lei ride e sorride a quell’uomo abbronzato dalla pelle lucida e tonica che regala tutta la sua prorompente energia allo smartphone che la donna muove con abilità, immortalando il momento.
Lei ride e sorride e non sembra affatto imbarazzata dagli abiti che l’infagottano e si fanno pesanti per l’acqua. Le onde la lambiscono, la risucchiano, la sbattono, ma lei ride e sorride, comunque, al suo uomo solare ed abbronzato e scatta, scatta ricordi di una giornata in “libertà”.
Un gabbiano punta ad un’onda. Giù, in picchiata, ad afferrare un pesce sfortunato, per poi riprendere il volo verso l’azzurro, in alto, con la sua preda nel becco.
Luciana Interlenghi
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