Scioperano i dipendenti della Teuco. Manifestazione davanti ai cancelli della nota azienda di Montelupone

Manifestazione, questa mattina, davanti ai cancelli della Teuco dei dipendenti della nota azienda di Montelupone. Espresse tutte le loro preoccupazioni per il futuro occupazionale delle 250 maestranze che portano avanti la produzione con un contratto di solidarietà. Si parla con sempre più insistenza di riduzione dei costi, insieme al fatturato, con conseguente rischio della tenuta occupazionale. Il proprio posto di lavoro, per ora, viene garantito da un contratto di solidarietà prorogato sino alla fine del 2016  ma con percentuali che “sono state aumentate”  ci dice Andrea Marincioni della Rsu aziendale. Ciò significa che alla fine si andrà a dichiarare che c’è un esubero del personale di oltre il 50% e quindi sono a rischio quasi la metà dei posti di lavoro che oggi sono all’incirca sui 250,  compresi quelli che sono occupati all’interno della cooperativa Cpl che si occupa del settore logistico dell’azienda. Fra le bandiere sindacali, che sventolavano, si sono alzano anche voci critiche di lavoratori verso il vecchio gruppo della Guzzini accusato di aver abbandonato la gloriosa Teuco di Virgilio Guzzini, il suo fondatore, al proprio destino e con essa i suoi lavoratori dopo la vendita dell’80% delle quote alla Certina Holding. “Chiediamo, dice Vincenzo D’Alessandro della Cgil,  che quel 20 per cento rimasto alla  Guzzini, che ci fu presentato nel passaggio con la Certina Holding come un elemento di certezza e sicurezza per i lavoratori,  abbia il tempo e la voglia di confrontarsi per il prosieguo dell’azienda. Purtroppo ad oggi non siamo riusciti ad aver neanche un confronto con quello che rimane del gruppo Guzzini.” Fra i lavoratori anche i sindaci di Recanati (Francesco Fiordomo) e Montelupone (Rolando Pecora), tutti e due in pressing sulla Fimag, la finanziaria della famiglia Guzzini, perché faccia sentire il suo peso in questo momento difficile anche se riconoscono che la storica famiglia d’industriali recanatese in tutti questi anni “ha dato dimostrazione di alto attaccamento alla Teuco mettendo molto capitale ed investendo molto.”  Piero Francia della Cisl parla di manifestazione riuscita con un tasso di adesione molto alto: “Ci aspettiamo, ora, che l’azienda si muova e presto ci convochi per dirci quali sono le sue intenzioni reali.” Manuel Broglia, Uil Marche, la vede dura per il futuro dei lavoratori di fronte a dati economici che riferiscono di un prossimo triennio ancora in perdita. “Ci devono dire che investimenti voglio fare.” E’ vero che il piano industriale prevede il pareggio nel 2018 ma già quest’anno l’obiettivo dovrebbe essere raggiunto. Come? Attraverso una strategia finanziaria non chiara agli stessi lavoratori che aggiunge, per ora, incertezze ad incertezze: la costituzione di una nuova azienda, che dovrebbe operare nel campo estero, con 4 milioni di euro di capitale scaturiti da un surplus di valutazione della cosiddetta vecchia Teuco.

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