Scongiurati fino al 2017 gli eventuali licenziamenti alla Teuco

Buone notizie per i circa 200 dipendenti della Teuco che potrebbero vedersi prorogato sino a tutto il 2017 ed oltre  l’attuale contratto di solidarietà. Ciò significa che almeno per i prossimi due anni sarebbero scongiurati i temuti licenziamenti che colpirebbero circa la metà degli attuali dipendenti.

Marco Ferracuti, segretario regionale della  Cisl, è ottimista, alla luce dell’accordo raggiunto e sottoscritto fra i lavoratori e l’azienda il 4 maggio scorso, sul raggiungimento di questo importante traguardo anche se realisticamente afferma che, essendo la situazione “molto complicata e compromessa”, è difficile ipotizzare che alla fine del percorso tutti i lavoratori possano rimanere in azienda visto l’attuale esubero che riguarda il  50%  del personale. “Non è quindi pensabile, aggiunge il sindacalista, che si possa per il futuro mantenere lo stesso livello occupazionale a meno che non venga raddoppiato, in breve tempo, il fatturato, cosa che rimane realisticamente impossibile. La produzione della Teuco per l’80% è destinata al mercato interno dove la forte crisi edilizia ed economica comporta oggettivamente grosse difficoltà ad acquistare questo tipo di prodotti.”

La dirigenza ha, comunque, confermato che si è in linea con il piano industriale già presentato e, soprattutto, ha dichiarato la sua piena disponibilità anche per l’anno 2017 a rinnovare il contratto di solidarietà o al ricorso di altri ammortizzatori sociali conservativi, cioè o la cassa integrazione straordinaria o quella ordinaria. Questo è possibile, spiega ancora il segretario della Cisl, perché la legge del Jobs act dal settembre 2015 ha ulteriormente prorogato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per altri due anni. “Per il contratto di solidarietà, ad esempio, potremmo teoricamente prorogarla sino al settembre del 2018. Inoltre abbiamo condiviso di tenere in piedi un tavolo negoziale che monitorizzi l’andamento dell’azienda mese dopo mese e si è rinviata a settembre prossimo la scelta su quale ammortizzatore sociale utilizzare.

L’azienda, tranquillizza infine Ferracuti, ci ha assicurato inoltre che non ci saranno licenziamenti coercitivi né sarà avviata alcuna procedura di concordato preventivo o di qualsiasi altra natura se non concordata.”

Rimane ancora aperto il capitolo di un eventuale accordo fra Teuco, i lavoratori e la IGuzzini Illuminazione, azienda quest’ultima che naviga a vele spiegate. “Ci dovremmo vedere tutti e tre entro breve per valutare la possibilità di sottoscrivere un’intesa in modo che se la Iguzzini dovesse procedere con nuove assunzioni, si prenda l’impegno in via prioritaria di valutare se ci sono profili professionali fra i lavoratori della Teuco che possono eventualmente ricoprire un posto nella sua azienda.”

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