Scoperti tre falsi invalidi

Camerino. La Tenenza della Guardia di Finanza di Camerino scopre due falsi ciechi ed un invalido al 100 per cento che nei permessi lavorativi ottenuti per la disabilità allena la propria squadra di calcio senza alcuna evidente difficoltà.

Scatta la denuncia per truffa aggravata ai danni dell’INPS. Percepiti indebitamente circa 100.000 euro.

 

Prosegue la lotta delle Fiamme Gialle all’ “Italia dei furbetti”; questa volta, ad essere sottoposti ad indagini sono stati tre soggetti che da anni percepivano indebitamente pensioni di invalidità ai danni della collettività.

 

Due di questi sono falsi ciechi, con comportamenti del tutto incompatibili con il loro stato di handicap.

 

Il primo caso è quello di una donna, ufficialmente cieca totale, che è stata sorpresa dai finanzieri camerti mentre passeggia per il centro della città intenta a fare shopping, prelevare al bancomat e mostrare senza difficoltà ad un militare lo scontrino per l’acquisto di una borsa.

 

Nel corso della visita di controllo è emerso che la deficienza visiva da cui era affetta la signora di sicuro non era tale da poter essere considerata cieca assoluta.

 

Il secondo caso è relativo ad un altro cieco che, beneficiario di una pensione di invalidità dal 2004, è stato fermato più volte alla guida di un’autovettura.  Tra l’altro, nel corso delle indagini, è emerso che il soggetto in questione nel corso del 2009 aveva anche rinnovato la propria patente di guida.

 

Caso ancora più curioso è quello di un bancario riconosciuto invalido al 100% e beneficiario di permessi concessi ai portatori di handicap grave (Legge 104/92). Solo che i permessi non erano utilizzati per i fini consentiti dalla Legge, ma per allenare una squadra di calcio senza evidente difficoltà motoria, così come filmato dai finanzieri.

 

Per svolgere l’incarico di allenatore in passato il  falso invalido aveva presentato alla FIGC il previsto certificato di sana e robusta costituzione alla FIGC.

 

Il secondo lavoro fruttava al bancario 750 euro mensili.

 

In totale nel periodo interessato il soggetto aveva beneficiato di 900 ore di assenza dal lavoro retribuite dall’INPS.

Lascia un commento