Si autotassano i commercianti di Montemorello per far sapere che non sono morti

Da alcuni giorni viene trasmesso da radio Erre, un curioso quanto polemico spot pubblicitario commissionato dai commercianti di Montemorello, via Antici e via Leopardi di Recanati. Si tratta di un breve colloquio fra un uomo e una donna in cui si parla di come quella zona sia stata chiusa, con la nuova viabilità, in una “gabbia” in cui commercianti e residenti si sentono segregati. “C’hanno provato, dice la donna, a rinchiuderli dentro un ghetto ma i commercianti sono riusciti a suggerire due ingressi al quartiere per poterli raggiungere ugualmente.” Nasce così nello spot il centro commerciale di via Antici e Montemorello, quartiere dove si trova la nobile dimora di Giacomo Leopardi. In quel breve tratto di strada trovi di tutto, dall’edicola al ristorante, dice lo spot, barbierie, parrucchiera nonché abbigliamento, fioraia, macelleria, tabaccheria, merceria e negozio di frutta e verdura. E che vuoi di più per un completo shopping? Per pagarsi la pubblicità i commercianti si sono autotassati più che con la speranza di trasformare una modesta zona del centro storico in una inedita via Condotti, almeno di poter gridare a tutti che ci sono anche loro e che non hanno esalato ancora l’ultimo respiro. C’è chi ironizza su questo isolamento da 41bis con una notizia postata su facebook in cui si annuncia che “quelli di via Antici organizzano durante il periodo di Natale un torneo di ruzzola nel tratto di strada chiuso alla circolazione. Hanno chiesto il patrocinio del Comune e la presenza del sindaco Fiordomo come arbitro.”  

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