E’ morto questa mattina, all’età di 91 anni (era nato a Montecassiano il 15 novembre del 1926) don Vincenzo Quercetti, una figura molto nota e molta amata in città. Nel novembre scorso era stato colto da un improvviso malore nella sua casa, in via Calcagni a Recanati, che lo aveva costretta ad un lungo ricovero prima all’ospedale di Civitanova Marche e poi, in attesa dei controlli e della cura da fare, a Camerino. Don Vincenzo era stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1950 e da tempo, a causa delle sue cattive condizioni di salute, si era ritirato a casa senza rinunciare, però, a officiare ogni domenica la Messa. Era solito, infatti, radunare nel suo salottino alle 11,30 una ventina di fedeli ormai abituati da tempo a seguirlo e affezionati a lui tanto che alla cerimonia in chiesa preferivano quella officiata, appunto, nella sua casa, sul tavolo della sala, aiutato da sua sorella Rosa, 89 anni, utilizzando le ostie consacrate che si faceva portare. L’altare era il tavolo rotondo della sua stanza con il calice, il messale, un cero rosso acceso e un crocifisso. Un’abitudine che era balzata anche agli onori della cronaca tanto che nel settembre scorso “Il mio Papa”, un magazine edito da Mondadori, dedicato a Papa Francesco, in un servizio sulle messe celebrate in luoghi diversi da quella della chiesa, lo aveva citato. Nel servizio, dal titolo “La Messa fatta in casa? Possibile, ma molto rara”, infatti, fu pubblicata la sua foto proprio mentre celebra la Messa di fronte ai suoi fedeli.
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