Siano ripristinate le Province e pagati i suoi amministratori: lo richiede il Consiglio d’Europa

Ieri si è tenuta la votazione di una risoluzione proposta dalla delegazione Italiana a Strasburgo, passata al vaglio della commissione Monitoraggio dove è presente la Consigliera Comunale Deborah Pantana di Macerata in cui il Consiglio d'Europa  all’ Italia ha dato uno stop all’ abolizione delle  province  “E rafforzare autonomia di bilancio delle Regioni'
(ANSA) – STRASBURGO, 18 OTT – L'Italia deve "rivedere la politica di progressiva riduzione e di abolizione delle province, ristabilendone le competenze, e dotandole delle
risorse finanziarie necessarie per l'esercizio delle loro responsabilita'". E' una delle raccomandazioni contenute nel rapporto della comissione monitoraggio sulla situazione italiana stilato dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa,  votato ieri pomeriggio nella sessione plenaria.
Il rapporto e' il frutto delle visite del Congresso condotte in Italia, l'ultima lo scorso marzo.
Oltre a richiedere un pieno ripristino delle province, "il cui futuro, dopo la bocciatura del referendum sulla riforma costituzionale lo scorso dicembre, e' incerto", il Congresso raccomanda anche di "ristabilire l'elezione diretta per gli organi di governo delle province e delle citta' metropolitane" e di "fissare un sistema di retribuzione ragionevole e adeguata dei loro amministratori".
Inoltre chiede che sia introdotta "la possibilita' di votare una mozione di revoca o di censura all'interno dei consigli provinciali e metropolitani nei confronti dei loro presidenti o
sindaci, per rafforzarne la responsabilita' politica".
Per quanto riguarda invece le Regioni, si raccomanda all'Italia di "rivedere le norme e i principi finanziari di quelle a statuto ordinario, per rafforzare la loro autonomia di
bilancio e aumentare l'aliquota delle loro entrate proprie". E si domanda anche di riformare il sistema perequativo per compensare i divari tra le risorse finanziarie a disposizione delle Regioni, ritenuto ora "inefficace".

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