Dedicando del tempo prezioso al sottoscritto, l’amministrazione comunale di Recanati elenca le gaffe: la prima sarebbe quella riguardante lo scempio di San Pietrino, peccato però che per il bagno a tutt’oggi la soprintendenza non abbia dato il parere, nonostante l’assessore abbia affermato il contrario e continui a spendere altri soldi (forse per sistemare il tutto?); la seconda sarebbe la mia perprlessità sul gemellaggio per il quale credo che tutti i 21000 abitanti di Recanati sentivano il bisogno di realizzarlo in questo momento storico al fine di permettere agli amministratori di completare un intenso periodo di viaggi tra Palestina e Romania.
In merito all’Astea il comunicato dell’amministrazione dimostra in modo preoccupante come ci sia solo improvvisazione e dilettantismo nell’affrontare la questione.
Si ammette infatti che sull’Astea non era possibile presentare un documento unitario, ma allora perchè un documento di spartizione di poltrone è stato inserito in consiglio comunale? Non è stata l’amministrazione a proporlo? Non ha sentito i suoi tecnici? E se c’erano dei problemi, chi lo ha scritto?
Affermere inoltre che Recanati si è distinta in negativo negli ultimi anni vuol dire aver sfiduciato l’attuale presidente, recanatese, in carica da tre anni e sostenitore, con la sua lista Orizzonte Recanati, dell’attuale sindaco?
Infine è penoso affermare che il sottoscritto dovrebbe sapere che la presidenza di Astea è a rotazione tra Recanati ed Osimo perchè l’aver messo in discussione l’assetto societario esistente rende nulli i patti parasociali: Osimo lo sa benissimo e fa il pieno con presidente ed amministratore delegato sfruttando la debolezza dell’amministrazione recanatese troppo occupata solo a denigrare e distruggere quanto di buono fatto dalla passata amministrazione (basta vedere gli investimenti di Astea per la nostra città).
Invece dei gravosi impegni per viaggi, conferenze stampa e foto con babbo natale, sarebbe il caso che l’amministrazione comunale svolga il suo ruolo all’interno di Astea per evitare che anche a Recanati si ceda alla tentazione di una delle mode del momento, quella di essere proni ad interessi altrui!
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