Sindacati e familiari contro l’aumento rette alla casa di riposo

L’aumento del 4,7% delle rette degli ospiti della casa di riposo, che mediamente si aggira sui 60 euro mensili, ha scatenato una vivace protesta dei familiari degli ospiti e una mobilitazione delle organizzazioni sindacati pensionati Cgil, Cisl e Uil: entrambi chiedono chiarimenti e di rivedere il provvedimento. Per accordarsi sulle iniziative da intraprendere si sono incontrati l’altra sera al Salone del Mutilato, nei giardini pubblici, concordando di seguire due strade: un incontro con il sindaco Francesco Fiordomo e l’altro con il cda della Fondazione Ircer. Per le organizzazioni sindacali erano presenti Dino Ottaviani, responsabile dei pensionati Cisl, e per lo Spi-Cgil Massimo Girolami e Maria Teresa Carloni. Conti alla mano, alcuni familiari degli ospiti sostengono che con l’ultimo aumento “la retta pagata per la residenza protetta è di 43 euro giornalieri, pari a 1.325 euro al mese, per un importo annuo di 15.900 euro, superiore a quanto stabilito dalla vigente normativa regionale.” L’incontro è stata, però, l’occasione anche per evidenziare le criticità del servizio. Gli ospiti sono in totale 72 di cui 60 non autosufficienti, quindi bisognosi di assistenza sanitaria: una situazione pesante che non verrebbe adeguatamente affrontata con personale stabile di cui hanno bisogno i ricoverati. Proprio su questo il sindacato si è impegnato a verificare lo stato di precarietà del personale che non può superare una certa soglia. Una verifica va fatta anche sulle spese che alla fine ricadono sui cittadini come quelle per la direttrice e per il coordinatore sanitario,  ruolo coperto da un medico. Altre sono le spese, inoltre, che potrebbero aver indotto la Fondazione a decidere l’aumento delle rette come la partecipazione al progetto del Convivio, andato avanti per due anni, gli orti sociali, la parcella al professionista interpellato sulla validità o meno del project financing per la scuola B. Gigli ed altre ancora. I sindacati, prima di passare a forme di lotta più decise e forti, tenteranno la strada della conciliazione coinvolgendo il primo cittadino. Ma prima di andare agli incontri istituzionali chiederanno agli Ircer che venga fornito il bilancio dell’Ente, cosa che appare difficile da ottenere come confermato ultimamente anche dal consigliere di minoranza, Sabrina Bertini, che ha avanzato una simile richiesta senza successo.  

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