Nella serata di ieri i militari del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Osimo e della Stazione di Filottrano, collaborati nella fase esecutiva dalla Stazione di Montecassiano (MC) e dal Nucleo Cinofilo di Pesaro, diretti e coordinati dal Magg. CONFORTI Raffaele, guidati dal Luogotenente ALMIENTO Luciano, hanno scolpito il capito finale dell’operazione antidroga denominata “RAMON LOCO”, smantellando definitivamente l’organizzazione criminale attiva principalmente nel quadrilatero tra i comuni di: Filottrano – Appignano – Montefano – Recanati.
L’attività investigativa ha evidenziato la pericolosità sociale dell’organizzazione che aveva capitalizzato i propri loschi affari sui giovani marchigiani. Difatti gli arresti effettuati in data 30 aprile scorso, con la successiva operazione in data 18 maggio riguardante l’individuazione e l’arresto del capo e del corriere dell’organizzazione specializzata nel traffico e commercio di sostanze stupefacenti, avevano scoperto la ramificazione e l’espansione in tutta la Val Musone, da Osimo a Numana, ampliando il mercato illegale al dettaglio della Cocaina, della Marijuana e dell’Hashish, lungo tutta la Riviera del Conero, in Porto Recanati fino a raggiungere il Civitanovese, Fermo e la Riviera delle Palme di Grottammare e San Benedetto del Tronto, “reclutando” i pusher locali “referenti” di zona, con proventi illeciti mensili da un milione di euro, profitto dello smercio illegale di cocaina. Avevano creato una fitta rete – una compagnia d’affari per il commercio illegale dello spaccio e la diffusione di ogni tipo di droga, in prevalenza “cocaina”, in cui i pusher “arruolati” erano corresponsabili della propria zona assegnata e di tutte le attività illegali connesse allo spaccio, mantenendo un tenore di vita al di sopra delle reali possibilità economiche.
La complessa indagine da cui scaturivano specifici servizi di osservazione, controllo e pedinamento (o.c.p.), iniziati in Filottrano e Passatempo di Osimo, ma continuati nel maceratese, tra Recanati, Montefano e soprattutto in Montecassiano, grazie alla fondamentale collaborazione ed esperienza del comandante della locale Stazione – Luogotenente CARBONE Domenico nonché dal Nucleo Cinofili di Pesaro, consentivano di individuare ed arrestare in flagranza di reato per “Detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio” una insospettabile operaia incensurata, punto di riferimento per lo spaccio maceratese, rimasta immune e nell’oblio dalle precedenti operazioni. Trattasi di P.S. nata a Treia, Classe 1980, residente a Macerata, di fatto dimorante in Montecassiano, nubile. Costei, alle ore 18:00 di ieri, veniva circondata e bloccata all’uscita della propria abitazione mentre era intenta a salire a bordo della propria autovettura Volkswagen Polo di colore bianca e immediatamente sottoposta a perquisizione domiciliare e veicolare delegata dalla Procura di Ancona, che dava esito positivo. Infatti, nella propria camera da letto, nascosti all’interno di un lettore DVD, venivano trovati gr. 310 circa di “hashish”, un bilancino di precisione, un cellulare, una agendina riportanti nominativi di acquirenti e somme di denaro nonché la somma contante di €. 1.000,00 provento di spaccio.
Dalle indagini è emerso che era lei a rifornire di Marijuana ed Hashish i “compari” di Filottrano, così definiti nelle intercettazioni telefoniche, ma soprattutto che gestiva indisturbata le “piazze” di Recanati – Montefano – Montecassiano e la frazione Passatempo di Osimo, dedicandosi soprattutto ai giovani del posto, alcuni insospettabili e studenti universitari a Macerata.
Altresì nel corso dell’operazione veniva individuato e deferito in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il suddetto reato M.P. nato a Treia, Classe 1982, residente a Montecassiano, celibe, operaio, incensurato, riconosciuto quale acquirente e complice dell’arrestata. Costui, veniva sottoposto a perquisizione veicolare dell’autovettura Ford Focus di colore grigia e domiciliare d’iniziativa che dava analogo esito positivo. Esattamente, nella camera da letto del fermato, all’interno di un sottofondo ricavato nell’armadio, i cinofili riuscivano a scovare gr. 40 circa di “Hashish” e gr. 15 circa di “Marijuana” nonché un bilancino elettronico, materiale atto al confezionamento dello stupefacente e la somma contante di €. 480,00. Lo stupefacente e i materiali vari rinvenuti venivano sottoposti a sequestro, mentre il denaro sequestrato versato in due libretti giudiziali.
La donna è stata reclusa nel carcere “Villa Fastiggi” di Pesaro.
Pertanto, i due soggetti incensurati maceratesi fermati, bloccati ed entrambi identificati, al termine delle formalità di rito, del foto-segnalamento e rilievi dattiloscopici, venivano denunciati rispettivamente in Stato di Arresto e in Stato di Libertà.
Sotto esame rimane la piccola agenda trovata e sequestrata alla donna, contenente nomi, cognomi e denaro dei giovani maceratesi e osimani, fondamentale per la ricostruzione dei traffici illeciti e per definire il quadro inquietante della rete dello spaccio e degli introiti illegali, i cui risultati verranno rimessi alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona.
A carico dei due malfattori, la Stazione di Montecassiano, inoltrerà la proposta per la misura di prevenzione dell’Avviso Orale.
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