E' stato pubblicato ieri il decreto firmato da David Piccinini, responsabile regionale Protezione Civile, per il contributo straordinario di 100mila euro a favore del Comune di Porto Recanati, che stabilisce l'uso del contributo esclusivamente per i lavori di adeguamento alle normative antincendio. Dopo l'ordinanza del sindaco Roberto Mozzicafreddo, che dava tempo fino all'8 dicembre all'amministrazione di condominio per adeguare l'impianto antincendio del palazzo, e la forte preoccupazione del prefetto di Macerata Roberta Preziotti su tale ordinanza, la Regione ha deciso di stanziare il contributo "per far fronte a una situazione – si legge nel decreto – di ordine sociale e di sicurezza per procedere ad affrontare le spese necessarie all'adeguamento almeno dell'impianto antincendio." In un secondo momento il condominio dovrà restituire al Comune tali soldi (pubblici).
Tra le ragioni che hanno spinto la Regione ad approvare il finanziamento, e quindi ad evitare lo sgombero, c'è una relazione del servizio di Protezione Civile regionale del 15 novembre, che ha illustrato le conseguenze organizzative ed economiche dell'eventuale sgombero, che comporterebbe una spesa di circa un milione e mezzo di euro al mese.
Si ricorda i fatti di cronaca di particolare rilievo come l'incendio di uno degli appartamenti avvenuto il 3 novembre e il decesso di uno dei residenti avvenuto su una panchina del cortile. Infine si legge, sempre nell'istruttoria, che giovedì il Comune di Porto Recanati ha presentato un computo metrico con la previsione massima dei lavori di messa in sicurezza dell'impianto antincendio.
Perplessità espressa dell'amministratore di condominio Gianluca Tomasino il quale ritiene che la cifra serve solo per interventi minimi come il posizionamento degli estintori e degli idranti. "Eppure il progetto che abbiamo depositato per avere la certificazione dei Vigili del Fuoco è più ampio e ammonta a circa 300mila euro.
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