Sulla sede Astea, snobbato il Consiglio Comunale

L’iniziativa promossa dal PDL e condivisa da tutta l’opposizione di discutere in Consiglio Comunale dei programmi e dell’attività dell’Astea è servita per chiarire quale fosse la posizione dell’attuale maggioranza al governo della città sulla  vicenda della sede dell’azienda: la sede di Chiarino non deve essere chiusa anzi va potenziata e sul punto il Sindaco è stato chiaro.
Speriamo solo che non faccia marcia indietro sulla spinta di opposti interessi come è avvenuto per l’Ospedale.
Una seduta positiva, che è servita ad esaminare molti aspetti oltre a quello della sede, degli investimenti, del socio privato, del caro bollette, della società del gruppo Geosport s.r.l. che pur erogando servizi solo ad Osimo grava su tutti i soci, ecc., segno che il PDL, anche se è all’opposizione, è capace di introdurre, discutere ed analizzare argomenti di rilevante interesse pubblico.
Una seduta che ha dimostrato anche qualcos’altro oltre alla utilità di dedicare l’attività amministrativa ad argomenti di più ampio respiro e cioè che i componenti del CdA dell’Astea hanno snobbato i lavori del Consiglio Comunale al quale non si sono degnati di partecipare.

Oltre all’assenza del Presidente, che il Sindaco ha tentato di difendere ma che riteniamo  ingiustificata, appare ancora meno  scusabile quella dei componenti del Consiglio di Amministrazione nominati dal Comune di Recanati in sua rappresentanza che non hanno  partecipato alla seduta e non hanno contribuito in alcun modo ai lavori.
Eppure per stare  nel CdA percepiscono un’indennità che viene pagata da tutti i cittadini e che ammonta, se non andiamo errati, ad €. 24.500,00 annui per il Vice Presidente  e ad €. 11.000,00 annui per il Consigliere, ossia i due componenti nominati dal Consiglio Comunale di Recanati.

Chi sono? Boh! Li ha mai visti qualcuno? Li ha mai sentiti? Hanno mai fatto sapere alla città cosa succede in Astea?
Una cosa è certa e cioè che non rendono conto al Consiglio Comunale e che hanno perso l’occasione per dimostrare che i soldi spesi per i compensi agli amministratori sono meritati.

Il Coordinatore PDL

Sabrina Bertini

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