Testamento biologico – Posizione dell’UDC sull’odg approvato dal Consiglio Comunale di Macerata

Riceviamo un comunicato stampa del gruppo consiliare UDC del Comune di Macerata che si è battuto convintamente contro l’introduzione del cosiddetto “testamento biologico pre morte” (autorizzazione anticipata di eutanasia).

Il comunicato spiega tutto, vale la pena leggerlo. Mancati tre voti per fermarlo: significativa, ma certamente giustificata (!?), l’assenza di molti esponenti del centro destra (Forza Italia e Lega). Un argomento su cui meditare.

Sarebbe interessante comunque sapere cosa pensano sull’argomento gli alfieri della destra visto che su analogo argomento in Consiglio Regionale erano pronti a votare una mozione decisamente pro eutanasia insieme al PD, Grillini e Socialisti. Le mie modifiche a suo tempo vennero accolte e la mozione assunse un carattere di mera sollecitazione al Parlamento perché venga affrontato l’argomento del fine vita.

Almeno su questo i cattolici italiani possono giudicare la chiarezza della posizione dell’UDC mentre è sempre più evidente come il Movimento 5 Stelle sia, sul piano ideologico, un partito radicale di massa, libertario, pannelliano, giustizialista, relativista riguardo alle verità fondamentali dell’uomo.

Luca Marconi.

COMUNICATO STAMPA GRUPPO CONSILIARE UDC MACERATA

Vittoria di misura in Consiglio Comunale a Macerata dell'ordine del giorno che vuole l'istituzione dei registri che raccolgano le 'dichiarazioni anticipate di trattamento', più volgarmente dette 'testamento biologico'.

L'amministrazione dovrà pertanto redigere un regolamento che consenta, al cittadino, di depositare e far registrare un documento nel quale esprime le indicazioni ‘terapeutiche’ che vuole che si seguano nel caso in cui lui perda la capacità di intendere e volere.

Chiarita così, la questione si presenta in tutta la sua confusa pretestuosità: manca, e non si può dire che sulla questione nessuno si stia interrogando, un quadro normativo generale e nazionale che chiarisca cosa si possa o non si possa prevedere, quali siano le condizioni in cui tali previsioni debbano essere applicate, se basta l’incapacità del soggetto o se tale incapacità deve essere stabilizzata e irreversibile, non si sa ancora con precisione cosa sia accanimento terapeutico e cosa no, se l'idratazione sia o meno terapia, se lo sia l'alimentazione parenterale, quanto debba essere grave la patologia perché il medico, o chi per lui, possa applicare il c.d. testamento, né se sia legittimo parlare di testamento, visto che il testamento è efficace dopo che chi lo ha redatto è morto, mentre quello biologico si dovrebbe applicare quando uno è ancora vivo, se sia ammessa l’obiezione di coscienza…

Ma in Consiglio la discussione ha assunto toni prevalentemente emotivi e politicamente promozionali, non si è parlato di un registro di dubbia legittimità, ma di morte, vita, aborto e eutanasia, diritto e rovescio, di pressione del Vaticano (sic…), di atteggiamento discriminatorio, prevaricatore e fascista dei contrari a chi promuove un così brillante progetto di libertà, progetto che, alla fine, si tramuterà in qualcosa di molto simile ad un semplice esercizio letterario, privo di consistenza giuridica, che andrà stravolto sia se verrà approvata una legge sul fine vita e sulle DAT sia se tale legge non vedrà la luce.

Con uno slancio poetico, e forse anche vagamente patetico, dunque, una maggioranza spaccata in due, ha offerto ai tre rappresentanti del Movimento Cinque Stelle la benedizione del progetto, e i Grillini, felici, hanno siglato la bolla.

Il tutto, tenuto conto della significativa assenza, numericamente determinante, di alcuni consiglieri di opposizione (i sì hanno prevalso 15 a 12), di solito schierati per la difesa del valore sacrale della persona umana e paladini della correttezza anche formale dell’attività amministrativa, che questa volta non hanno risposto all’appello.

Seguite l'operazione matematica: promotori più Grillini, meno 1/3 dell’opposizione, uguale approvazione registro delle DAT nella Città della Pace. Eterna, si potrebbe dire.    

 Macerata  06 Luglio 2016

Ivano Tacconi Capo Gruppo UDC

Marco Foglia cons. Comunale UDC

    

 

 

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