E’ stata discussa martedì mattina in Consiglio Regionale la mozione presentata a fine febbraio scorso dal capogruppo UDC Luca Marconi sulla vicenda della ditta Teuco di Montelupone dichiarata fallita nell’aprile di un anno fa. Da tempo le organizzazioni sindacali e lo stesso assessorato al lavoro della regione chiedono al Ministero del Lavoro la convocazione di un tavolo di confronto per verificare quali siano le concrete possibilità di intervento in favore dei 116 ex lavoratori dell’azienda.
“Purtroppo, riferisce il consigliere regionale Marconi, l’assessore Bravi ha comunicato al Consiglio intero che non ci sono ancora risposte da parte del Ministero né per avviare una trattativa né per avere una risposta sulla richiesta dei dipendenti di vedersi riconosciuta la cassa Integrazione per i due mesi, dal 20 aprile e il 30 giugno 2018, che a tutt’oggi sono scoperti. Un atteggiamento da parte del Governo inaccettabile perché significa non rendersi affatto conto del pesante impatto sociale che la chiusura dell’azienda ha comportato non solo per i dipendenti ma anche per tutto il territorio della provincia di Macerata che già versa in una situazione di particolare gravità. Sarebbe sufficiente un piccolo emendamento a una qualsiasi legge di natura finanziaria che possa prevedere i casi di interruzione di un trattamento di sostegno al disoccupato e di ripresa dello stesso. Non dare risposte a questi esodati del mondo del lavoro è una piccola ma significativa dimostrazione del disprezzo che si ha nei confronti dei cittadini. Non sarebbe neanche una grande questione economica. Comunque la Regione meriterebbe una risposta dal signor Ministro Luigi di Maio o dal suo vice: neanche quella. Ogni giorno il Ministro esterna con decine di dichiarazioni ma per gli operai ex Teuco neanche una parola. Speriamo si ravveda e cominci a lavorare per ciò che lo paghiamo, cioè fare il Ministro e non il capo assoluto dei 5 Stelle”.
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